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Tesla, Autopilot come Supercar: chiami e l’auto arriva

Elon Musk ha rivelato che la funzione per il parcheggio remoto Summon sarà disponibile in una versione evoluta che consentirà anche alle Tesla di raggiungere autonomamente la posizione del proprietario.

Tu la chiami e lei arriva, proprio come accadeva tra Michael Knight e KITT nella serie TV cult degli anni ’80 Supercar. Qui però non si tratta di un telefilm ma della realtà. In una serie di tweet infatti il patron di Tesla Elon Musk ha rivelato che entro 6 settimane sarà disponibile una nuova versione di Summon, la funzione che già adesso consente di parcheggiare la propria auto da remoto tramite smarthpone. Nella nuova versione ci saranno diverse novità tra cui appunto, quella di poter farsi raggiungere dall’auto semplicemente tenendo premuto il tasto dell’app sullo smartphone. Ma non è tutto.

L’auto potrà anche continuare a seguirci, come farebbe un animale domestico e la si potrà guidare come fosse una grossa auto radiocomandata, a patto che sia a vista. Infine un anticipo: il prossimo anno le Tesla saranno anche in grado di guidare da sole in giro per un parcheggio, trovare un posto libero, controllare la segnaletica per sapere se è davvero utilizzabile e quindi parcheggiare.

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Tutte queste funzioni saranno attivate tramite un semplice aggiornamento firmware di tipo OTA (Over-The-Air) e saranno disponibili a tutte le Tesla vendute negli ultimi 2 anni e dotate quindi dell’hardware più recente (Autopilot Hardware V2+) che in futuro dovrebbe appunto consentire anche di ottenere la guida autonoma integrale.

Qualche dubbio però permane, visto che in nessuna parte del mondo c’è ancora una legislazione tale per cui le auto di Livello 5 possano circolare (quelle in via di sperimentazione infatti godono di particolari permessi e deroghe). Anche se per tratti di strada molto brevi e percorsi a bassa velocità sarà dunque effettivamente possibile che le Tesla circolino autonomamente senza pilota a bordo?