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Tesla, i familiari dell’ingegnere Apple fanno causa: autopilot progettato male?

Grane in vista per Tesla. I familiari dell'ingegnere Apple morto in un incidente lo scorso anno hanno deciso di afre causa all'azienda, sostenendo che Autopilot sia difettoso.

Tesla è stata citata in giudizio dai familiari dell’ingegnere Apple morto lo scorso anno in un grave incidente automobilistico mentre sulla sua Model X era attivo il sistema di guida semi-autonoma Autopilot. L’accusa riguarda proprio quest’ultimo sistema che sarebbe progettato male.

Come forse ricorderete però la situazione al momento dell’incidente era piuttosto controversa. L’auto in pratica è andata a sbattere contro uno spartitraffico, evidentemente non avendolo rilevato correttamente, tanto che dal rapporto risulta che l’auto abbia addirittura accelerato 4 secondi prima dello scontro fatale. Lo stesso spartitraffico inoltre non era sicuro perché a seguito di un precedente incidente alcune sue parti erano state rimosse e non sostituite.

L’auto, in seguito allo scontro, ha poi preso fuoco a causa delle batterie. Molti parametri sono dunque coinvolti nell’accaduto: lo spartitraffico non sicuro, le batterie infiammabili che però non avrebbero dovuto prendere fuoco così facilmente grazie ad alcuni sistemi di sicurezza ritardanti che non hanno funzionato a dovere e, non ultimo, anche un evidente incapacità di rilevare lo spartitraffico da parte di Autopilot.

Anche il guidatore però potrebbe avere la sua parte di colpe visto che, come affermato da Tesla, avrebbe ricevuto diversi allarmi visuali e uno sonoro ben udibile prima dell’incidente che invitavano a prendere il controllo diretto della guida.

Dirimere la questione non è dunque affatto semplice, ma è chiaro che le tecnologie per la guida autonoma non siano ancora mature e che occorreranno ancora diversi anni prima che possano essere davvero affidabili.