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Ti rubano l’auto e domani la polizia attuerà un controllo remoto forzato per restituirtela

“Pronto Polizia, mi hanno rubato l’auto, autorizzo il vostro controllo remoto forzato”. Questo è lo scenario che si prospetta nel futuro del mondo dell’auto, anche se ancora sono presenti diversi ostacoli tecnologici e normativi. Ma Hans Schönfeld, che è il responsabile della gestione dei processi di innovazione (CIO) della Polizia olandese, è fiducioso al riguardo.

Le prime sperimentazioni con modelli Tesla, Audi, Mercedes e Toyota dotati di assistenza evoluta alla guida – non si possono ancora chiamare autonome – hanno confermato che è fattibile. “Volevamo sapere se fosse stato possibile fermarle o condurle verso specifiche destinazioni”, ha spiegato Schönfeld a TheNextWeb. “E il risultato è: sì, probabilmente possiamo”.

Le case automobilistiche hanno collaborato fin dalla prima ora poiché in fondo una sorta di hacking remoto è degno di interesse anche per loro. Le possibilità poi sono molte: attuare un controllo che blocchi l’auto, oppure fare in modo che il mezzo si chiuda e viaggi verso la più vicina stazione di Polizia, etc.

GM ad esempio non è ancora giunta al controllo remoto completo, ma ha equipaggiato circa 17mila modelli di alcune sue linee del 2009 con un sistema di blocco dell’iniezione attivabile da una centrale operativa Onstar in caso di furto.

A questo punto però ci si interroga sulla tempistica di sviluppo di sistemi più evoluti. Schönfeld sostiene che per la vera guida autonoma di Livello 5 – nel settore consumer – bisognerà attendere almeno 10 anni, mentre per quelle “assistite” di Livello 2 ormai i tempi sono maturi per quasi tutte le categorie di veicoli.

Sicuramente una delle discriminanti per il salto di qualità è legato alle comunicazioni con wireless network locali senza contare il dialogo con altri mezzi. L’avvento della 5G dovrebbe in tal senso accelerare l’evoluzione ma per una Smart City di questo tipo ci vorranno ancora almeno un paio d’anni. Al momento in Italia abbiamo assistito a Torino al primo controllo remoto di un’auto elettrica, domani chissà che al volante non possa mettersi un brigadiere, in caso di furto…