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Trasporti

Uber si appella e ottiene la sospensione del blocco!

Uber ha annunciato di aver depositato domanda di appello alla sentenza di Roma e rilanciato con una campagna di sensibilizzazione dove parlano gli autisti NCC.

Uber ha confermato di aver presentato una domanda di appello all'ordinanza del Tribunale Civile di Roma che ha imposto la sospensione dei suoi servizi di mobilità a partire dalla mezzanotte di domenica. Il tribunale oggi ha concesso la sospensione del blocco (vedi nota al fondo).uber ncc

"Abbiamo presentato domanda di appello poiché crediamo che questa ordinanza vada in direzione opposta rispetto alle linee guida europee in materia di apertura al mercato dei trasporti e al più recente Milleproroghe, che ha ribadito la non vigenza del rientro in rimessa per gli NCC", puntualizza Uber.

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"Se nulla dovesse cambiare in queste ore al termine di domenica 16 aprile ci troveremo costretti a sospendere le operazioni in Italia, in attesa di nuovi sviluppi sul fronte legale".

L'azienda ha fatto sapere anche di voler proseguire la sua lotta (#IoStoConUber) anche per difendere i diritti dei 1.000 autisti che hanno collaborato in questi anni e gli 83.000 passeggeri che ne hanno apprezzato i servizi.

Ecco una serie di testimonianze di autisti Uber:

Uber GREGORIO G
Gregorio G.

Gregorio G. – Roma. "Sono qui a Roma da 9 mesi, arrivato dalla Sicilia. Lì lavoravo nei supermercati, come responsabile di un punto vendita a Trapani. Andavo avanti a contratti a tempo determinato ed ero stufo, così ho deciso di cambiare totalmente attività. Anche se non avevo mai fatto questo lavoro, con Uber è stato un amore a prima vista! Un lavoro che mi ha preso in maniera totale, passo 10/12 ore al giorno alla guida, nonostante il traffico di Roma. E soprattutto all'inizio, nonostante non conoscessi Roma: infatti i clienti mi davano dei voti buoni su tutto, tranne che sulla conoscenza delle strade così ad agosto Uber mi ha contattato per segnalarmelo. Da agosto mi sono messo a studiare le strade in bici, mi sono impegnato, adesso i voti sono saliti. Spero che Uber non chiuda: sarebbe un'ingiustizia, tornare al medioevo".

Uber GIULIANO M
Giuliano M

Giuliano M. – Roma. "Cosa facevo prima di Uber? Vengo da tutt'altro settore, cambiando mi sono trovato spaesato, costretto a reinventarmi da zero lavoro e vita privata. Leggevo da anni di questa applicazione, e così ho voluto provarci: mi sono messo in gioco, e mi sono trovato benissimo, sono tre anni che ci lavoro. Anche se ora non so quanto potrò andare avanti. È un peccato, perché con Uber mi trovo bene, sia rispetto a prima che rispetto ai driver che lavorano dipendenti o in cooperativa. Per esempio: ogni persona ha delle problematiche personali, bisogna bilanciare vita privata e lavoro. Nell'arco delle 24 ore riesco a dividermi perfettamente. Un domani senza Uber? È un bel problema. Sarebbe tornare alla preistoria, dovrei diventare dipendente di una di queste società cooperative. Forse preferirei cambiare tutto, non so, andare a fare il barista. Per me sarebbe un problema".

Uber MICHELE V
Michele V.

Michele V. – Milano. "Sono venuto a Milano per lavorare nel 2001. C'era la possibilità di lavorare in uno sportello in banca per il passaggio dalla lira all'euro, ma i primi anni sono stati difficili, è stata dura, senza soldi, poi ho trovato un lavoro e ho cominciato a fare il magazziniere. Qualche anno fa ho provato ad affacciarmi al mondo dei taxi, ho seguito tutta la trafila, ma non avevo la disponibilità liquida per acquistare una licenza che costava dai 180mila ai 210mila euro – dipende se quello che la vendeva era con l'acqua alla gola o poteva aspettare prima di vendere. Sulla situazione attuale per Uber? Anche ieri ho fatto un paio di servizi, la gente è incredula, non ci crede che domenica Uber chiude. Ho molta paura per il futuro".

Uber PAOLO L
Paolo L.

Paolo L. – Milano. "Ho superato i 50 anni e mi sono imbarcato in questa avventura. Prima facevo il rappresentante di commercio, ma erano gli anni della crisi, le cose non andavano bene, e avevo bisogno di un secondo lavoro. Mi sono avvicinato a Uber perché mi piaceva la tecnologia, il modo di trattare con la clientela, di pagare con la carta, che fosse tutto tracciato, limpido, lineare. Non sapevo nulla di tutti i tassisti contro. Poi una sera fuori da una discoteca mi hanno insultato pesantemente, quella è stata solo la prima di tante altre volte. Penso che in una città europea, internazionale come Milano ci sia posto per tutti, io non odio i tassisti, mi piacerebbe che esistesse una cooperazione con loro. Loro ci credono dei competitor: in realtà molto spesso non abbiamo neanche la stessa clientela. Secondo me ha poco senso parlare di concorrenza sleale".

Aggiornamento. Uber fa appena diffuso una nota ufficiale. "Il tribunale di Roma ha accolto la nostra richiesta di sospensiva dell'ordinanza che richiedeva l'interruzione dei servizi di mobilità Uber a partire dal 17 Aprile. Siamo molto felici di poter comunicare a tutti i driver e agli utenti di Uber in Italia che potranno continuare ad utilizzare l'applicazione fino alla pronuncia del Tribunale sul nostro reclamo".