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Verificare le condizioni di un’auto usata: il test drive

Stefano Zerbi, pilota di Lotus Cup Italia e tester di brumbrum – l'e-commerce italiano delle auto usate – ci spiega in un video tutti i trucchi per verificare in modo efficace le reali condizioni di un'auto usata. Effettuare un acquisto a scatola chiusa infatti è sempre sconsigliabile, perché si può andare incontro a brutte sorprese, ma non tutti sono così esperti da sapere cosa fare per controllare lo stato di salute di un'auto. Negli scorsi filmati abbiamo imparato a verificare se il chilometraggio reale è stato manomesso e se l'auto è stata riparata dopo un'incidente. Oggi vedremo invece cosa verificare guidandola su strada.

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La prima cosa da fare anzitutto è accendere il motore, ma senza partire subito. Meglio infatti attendere che esso raggiunga la temperatura d'esercizio. Quando si accenderà la ventola infatti sarà facile verificare se siano presenti problemi di surriscaldamento. Prima di partire per il giro di prova inoltre è sempre bene verificare da fermi la corretta funzionalità del pedale del freno e di quello della frizione.

Una volta partiti, uno dei primi aspetti da testare è la funzionalità dei freni, spingendo a fondo il pedale in modo da far intervenire anche l'ABS. In questo modo non solo testeremo i vari componenti (pedale, freni e ABS), ma staremo anche attenti a eventuali segnali, come la presenza di vibrazioni o la difficoltà del corpo vettura di restare parallelo alla linea di guida, che potrebbero indicare l'usura o il malfunzionamento di alcuni componenti essenziali, come i dischi dei freni, le pastiglie etc.

La prova d'assetto è un altro test molto utile. In questo caso bisogna prestare attenzione all'eventuale presenza di rumorosità all'avantreno, che potrebbero essere causate o dalle non perfette condizioni della scatola dello sterzo o dei bracci oscillanti. L'assenza di "giochi" da parte delle sospensioni e una pronta risposta alle sollecitazioni sono poi altri indicatori dello stato di salute dell'auto. Procedendo a zigzag invece solleciteremo organi come sospensioni, barra stabilizzatrice e sterzo. In questo modo sarà facile capire se gli ammortizzatori sono scarichi oppure organi dello sterzo usurati.

Una prova semplice ed efficace sulle auto dotate di cambio manuale per testare l'usura della frizione consiste nell'inserire la prima marcia col freno a mano innestato e il pedale della frizione premuto fino in fondo. Da questa posizione solleveremo man mano il piede per assicurarci che stacco e alzata abbiano comportamenti regolari. Per il cambio invece difficoltà nell'innesto delle marce e rumorosità devono essere altrettanti campanelli d'allarme. E se si ha un cambio automatico? In questo caso bisogna fare attenzione alla presenza di slittamenti o strattonamenti durante le cambiate, sia in velocità che nelle ripartenze.

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Si chiude con gli organi di trasmissione finale, come semiassi e giunti omocinetici. Per verificarne la funzionalità sarà sufficiente effettuare una rotazione del volante di 360° fino a fine corsa, sia in un senso che nell'altro: il movimento dovrà essere fluido, senza intoppi, rallentamenti o vibrazioni. In velocità infine mettiamo il cambio in folle: la capacità dell'auto di percorrere diversi metri senza trazione in assenza di vibrazioni e rumorosità ci dirà qualcosa sullo stato di salute dei cuscinetti delle ruote, dell'albero di trasmissione e dei semiassi.

Tutte queste prove sono svolte direttamente da Stefano Zerbi per brumbrum, oltre a una verifica approfondita di tutte le centraline. La sicurezza infatti non è mai abbastanza quando si è deciso di investire dei soldi in un'auto usata ed è quindi bene sapere cosa fare o se possibile affidarsi a specialisti del settore.