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Volkswagen Tiguan BiTDI, 240 CV di potenza e comodità

Spesso nella scelta di un'auto si cerca di pensare se si vuole una potenza maggiore, atta a gestire meglio la strada, o una comodità di guida superiore agli standard, così da rendere ogni viaggio - breve o lungo - il più comodo possibile.

Spesso nella scelta di un’auto si cerca di pensare se si vuole una potenza maggiore, atta a gestire meglio la strada, o una comodità di guida superiore agli standard, così da rendere ogni viaggio – breve o lungo – il più comodo possibile. Averle entrambe? Per molti è un po’ il discorso della botte piena e della moglie ubriaca, ma non per questa Volkswagen Tiguan che abbiamo provato, con il suo Biturbo Gasolio da 2.0 Litri e una potenza di 240 CV. Ma proseguiamo con ordine.

estetica e interni

Differente dalla prima versione del 2007, questa nuova Tiguan – annunciata ufficialmente durante il Salone dell’Automobile di Francoforte nel 2015 – è stata sviluppata da zero, permettendosi delle libertà maggiori in termini di estetica. Per questo la vettura possiede un profilo più teso e meno arrotondato, trasformandola con la giusta colorazione in un mezzo molto elegante ma allo stesso tempo sportivo e moderno. Frontalmente i due fari, che scoprono delle dimensioni ridotte in altezza, vengono collegati orizzontalmente da una griglia anch’essa sottile e aggressiva.

Completano l’opera di confezionamento della vettura dei cerchi in lega da 20″, delle prese d’aria maggiorate, parafanghi allargati, minigonne e un assetto abbassato di 10 mm. Insomma, gli ingredienti per rendere questo SUV il perfetto connubio tra sportività e comodità già si iniziano ad intravedere.

Internamente la vettura offre una seduta alta e comoda, aiutata da dei montanti stretti e da una visibilità conseguentemente davvero ampia. Il volante, in tenuta sportiva grazie all’allestimento R-Line, era rifinito in pelle e mostrava delle cuciture decorate, segno che ogni singolo dettaglio di questa Tiguan è stato studiato al millimetro. Trovano spazio poi anche dei rivestimenti in microfibra e dei sedili sportivi consoni con l’atmosfera che si respira.

Parlando di spazi, le sedute anteriori sono davvero molto comode, regalando un’ergonomia senza precedenti, mentre posteriormente il divano è molto spazioso, senza dimenticare quindi le sue origini da SUV. In generale, i volumi interni sono ampi e regalano – in comunione con la luminosità guadagnata dal vetro anteriore – un senso di apertura rilassante. Il bagagliaio offre un volume di massimo 615 litri, capace di arrivare con l’abbattimento del divano posteriore e del sedile passeggero fino a 1655 litri.

tecnologia di bordo

La Volkswagen Tiguan presenta un quadro strumenti digitale (un po’ come tutte le ultime auto del brand) denominato Active Display, personalizzabile sotto molteplici aspetti e capace di avvisarci per ogni evenienza. Per quanto riguarda il sistema infotainment, la plancia ospita un touch screen che gestisce il Sistema Mediatico della vettura, oltre che le connessioni con eventuali dispositivi esterni. Esso è compatibile con Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink, ma possiede già di suo degli applicativi per radio, gestione dell’auto, navigazione e file multimediali.

Presente nella vettura anche una zona di ricarica induttiva che aiuta a mantenere il dispositivo mobile carico anche durante l’utilizzo in remoto con il sistema infotainment. L’allestimento che abbiamo provato aveva inoltre un impianto audio Dynaudio da 300 Watt, che con i suoi 8 canali ci ha accompagnato per i vari test offrendo una qualità davvero elevata.

Proseguendo sulla plancia, trovano posizione il climatizzatore automatico tri-zona, i vari comandi legati ad esso e il cambio automatico e sequenziale. Presenti inoltre pulsanti dedicati al controllo della tenuta di strada, sensori di parcheggio e delle modalità, potendo scegliere su che tipo di strada viaggiare.

Spostandoci sui sistemi di controllo e sicurezza, l’auto presenta il Cruise Control, capace di mantenere la distanza dall’auto successiva e gestire una velocità costante, oltre che i sistemi di line-keeping e sensori dedicati sia al parcheggio che all’evitare scontri con altre vetture o pedoni. Tra questi spicca l’Advanced Radar Sensor, che trova posizionamento proprio dietro allo stemma Volkswagen e che gestisce le analisi capendo se davanti a lui si para un oggetto, una persona o qualcosa in movimento.

motore e sensazione di guida

Passiamo al vero gioiello: il motore. Parliamo di un Biturbo Diesel che con “soli” 2.0L di cilindrata genera 240 CV, e si sentono tutti. Potremmo addirittura azzardare un paragone tra questo e gli stessi 3.0L che troviamo nello stesso segmento nei brand concorrenti. Per farvi un esempio: lo stesso 2.0L della Land Rover, anch’esso con una potenza di 240 CV, volante alla mano ne dimostra molto meno, creando un dislivello di sensazioni quasi abissale. Grazie ad una sovralimentazione di 3.8 atmosfere, l’auto riesce a mantenere una spinta elevata e a gestire l’accelerazione senza alcun problema, nonostante le sue dimensioni.

Tutta questa potenza si sposa con una manovrabilità molto soddisfacente: il gruppo sterzante è buono e diretto, l’auto sembra leggera in mano e riesce a gestire i carichi con un buon appoggio. Il tutto coadiuvato dalla trazione integrale, che si, predilige l’assale anteriore, ma aiuta a scaricare sull’asfalto la spinta. Le sospensioni, accoppiata di MacPherson e Multilink sono un buon compromesso tra piacere e comfort di guida.

Insomma, un’auto equilibrata, con tanta tecnologia e capace di togliere qualche sfizio quando il piede affonda sull’acceleratore.