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Bandi Infratel: ecco i database di tutti i comuni

Tutti i comuni citati nei tre bandi Infratel sono disponibili in file Excel da scaricare. Ecco una guida per comprendere meglio l'intera operazione.

Bandi Infratel: ecco i database di tutti i comuni

Quali sono i comuni e le località interessate dai tre bandi Infratel per cablare in fibra le zone in digital divide? Tutti se lo domandano ciclicamente e pochi ottengono risposta. Il motivo è semplice: l'informazione dettagliata è difficilmente individuabile sul sito ufficiale di Infratel. Bisogna "scavare".

L'unica possibilità quindi è di accedere a gareinfratel.it, ma solo con alcuni browser poiché pare che un certificato sia scaduto e quindi ad esempio Chrome lo indica come "non sicuro". Ad ogni modo ci siamo presi la briga di scaricare per voi i file Excel e quindi renderli disponibili a questi link:

  • 1° bando Infratel per Abruzzo, Molise, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana e Veneto
  • 2° bando Infratel per Piemonte, Valle D'Aosta, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Basilicata, Sicilia e Provincia di Trento
  • 3° bando Infratel per Puglia, Calabria e Sardegna

Il 1° e il 2° bando Infratel

Come abbiamo già spiegato, una volta aperti (i primi due) noterete che sono strutturati con numerose colonne che forniscono tutte le informazioni del caso. Cercate il vostro comune o zona e concentratevi su 4 colonne. Quella di "Area" indica la presenza o meno di case sparse. In questo caso vuol dire che per raggiungere le unità abitative sperdute Open Fiber potrebbe adottare la tecnologia fixed wireless.

Poi ci sono due colonne fondamentali che riguardano i progetti di copertura abilitanti per la 30 Mbps e per la 100 Mbps entro il 2018 degli operatori ai tempi della prima indagine 2016. Le percentuali indicano i livelli di copertura previsti.

open fiber
L'architettura di Open Fiber

Qui si è creata un po' di confusione perché TIM ha deciso di rivedere i suoi piani in alcune aree. Inutile girarci intorno, gli altri operatori sono impegnati relativamente nello sviluppo.

In ogni caso Open Fiber, che ha vinto i primi due bandi, si occuperà di cablare in FTTH a 100 Mbps tutte le zone che mostrano zero in percentuale. Mentre per quelle in completamento, non si può ancora fornire una risposta definitiva.

Fermo restando il fatto che OF non trasforma - quindi non mette mano ai cabinet ma crea da zero la sua rete - sappiamo al momento che per i primi due bandi completerà le parti mancanti. E per quelle che al momento dell'avvio lavori sono già in FTTC? OF e Infratel si stanno confrontando.

Il 3° bando Infratel

L'unica certezza è che questa criticità sembra aver trovato una parziale soluzione nel 3° bando (Puglia, Calabria e Sardegna). Infratel per questa operazione ha avviato una nuova consultazione per ottenere dagli operatori ogni informazione sugli interventi già effettuati e quelli pianificati nei prossimi tre anni che forniscono o forniranno servizi di accesso, almeno tra 30 Mbps e 100 Mbps oppure superiori ai 100 Mbps, con tecnologie VDSL, VDSL2, VDSL E, G.Fast, Vectoring, wireless su frequenza licenziata o fibra ottica.

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Per questo motivo il database è privo di tutti i dettagli che trovate nei primi due. Nello specifico l'infrastruttura finanziata interamente con risorse pubbliche di Puglia, Sardegna e Calabria dovrà essere abilitante a offrire:

  • nelle aree bianche raggruppate nel c.d. cluster C, servizi di connettività idonei a garantire in modo stabile, continuativo e prevedibile, ad ogni cliente nel 70% delle UI, una velocità di connessione pari ad almeno 100 Mbit/s in downstream e ad almeno 50 Mbit/s in upstream; ad ogni cliente nel rimanente 30% delle UI, una velocità di connessione pari ad almeno 30 Mbit/s in downstream e ad almeno 15 Mbit/s in upstream;
  • nelle aree bianche raggruppate nel c.d. cluster D, servizi di connettività idonei a garantire in modo stabile, continuativo e prevedibile ad ogni cliente, nella totalità delle UI, una velocità di connessione pari ad almeno 30 Mbit/s in downstream e ad almeno 15 Mbit/s in upstream.

Il 4° bando Infratel

Il 4° bando che invece andrà a coprire tutte le aree diventate bianche a seguito dell'ultima consultazione 2017, come spiegavamo l'altro ieri è ancora in una fase embrionale. L'ipotesi è che recuperi non solo le zone escluse ma anche quelle - sempre a fallimento di mercato - dove è presente o programmata la fibra fino ai cabinet (FTTC). E così dovrebbe esservi la quadratura del cerchio, includendo i famosi comuni con zone in completamento dei primi due bandi.

La sintesi è che con i quattro bandi tutte le zone in digital divide dovrebbero essere cablate in FTTH - se dovesse rivincere Open Fiber - per fornire servizi da almeno 100 Mbps oppure 30 Mbps.  È evidente che la vittoria di altri operatori potrebbe condizionare la progettazione dei lavori, poiché i bandi non indicano le architetture da impiegare bensì solo obiettivi prestazionali.

Tempistiche

L'avvio lavori del primo bando Infratel dovrebbe iniziare entro fine ottobre con i primi 51 comuni pilota (Fase 1), mentre per gli altri a seconda delle regioni si parla ormai di fine 2017/inizio 2018.

Il secondo bando Infratel avrebbe dovuto godere di una fase di avvio a ottobre, ma a questo punto è verosimile immaginare che slitterà tutto al 2018. Lo stesso dicasi per il terzo bando che è ancora nella fase di consultazione.

Ad ogni modo l'impegno di OF, in relazione ai bandi, è di completare i lavori entro gennaio 2021. Difficile prevedere se manterrà ogni promessa, anche perché si è scoperto che sotto il profilo burocratico i comuni possono davvero condizionare i tempi per l'assegnazione dei permessi.

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