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Black Friday, la legge non è uguale per tutti

In occasione del Black Friday alcune aziende che aderiscono all'Associazione della Distribuzione Moderna hanno fatto sentire la propria voce, protestando per la disparità di condizioni e regolamenti tra negozi fisici e attività online. Così non c'è concorrenza.

Black Friday, la legge non è uguale per tutti

Arriva il Black Friday e mette a nudo l'arcaicità delle norme che disciplinano il commercio. Da una parte i negozi online che possono decidere di giorno in giorno quali prezzi e sconti praticare, dall'altra i negozi fisici costretti a sottostare alle assurde regole sui saldi imposte dalle regioni. 20 italiette, ognuna con lacci e lacciuoli differenti. Così la concorrenza va a farsi benedire.

Facciamo un paio di esempi. La Regione Lombardia ha modificato la legge sui saldi per permettere ai negozi di aderire a questa ricorrenza promozionale, mentre la Regione Puglia non lo ha fatto e dunque i commercianti (fisici) possono fare vendite promozionali ma solo di alcuni prodotti, altrimenti scattano le sanzioni.

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Così è concorrenza sleale, dice l'Associazione della distribuzione moderna (AdM), alla quale aderiscono tra gli altri Esselunga, Coop, Conad, Metro, Leroy&Merlin, Carrefour, etc. "Non si giustifica una disparità di trattamento tra operatori che agiscono nello stesso mercato - dice AdM - perché i negozi online sono sempre aperti e non devono sottostare a vincoli di promozioni, saldi e sottocosto. Per questo servirebbero le stesse regole, semplificate, per chi è presente nel mercato con punti vendita fisici e per chi opera solo via e-commerce".

Regole fiscali, innanzitutto, perché le multinazionali le tasse non le pagano in Italia. E poi - dice il presidente di AdM, Giorgio Santambrogio - "le piattaforme di e-commerce sono attive tutto il giorno per 364 giorni l'anno mentre ai negozianti fisici vengono imposti limiti di ogni genere da Regioni e Comuni nonostante il Salva Italia e il Cresci Italia: ogni Regione ha le sue regole e l'imprenditore è costretto a calibrare l'offerta a seconda del territorio. Non vogliamo le aperture senza limiti, ma la possibilità di poterlo fare; i limiti alle promozioni e i saldi sono ferrivecchi da eliminare, ma oggi le regole del sottocosto e delle promozioni per il non food riguardano solo i negozi fisici e non gli e-retailer".

Insomma, una partita ad armi pari, e poi ben vengano i Black Friday.

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