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Allo Smau di Milano ci si prepara per l’Expo 2015

"Si stima che l'Expo 2015 avrà un impatto economico di 23,6 miliardi di euro a livello di produzione aggiuntiva da qui al 2020. Si tratta di una grande occasione per il nostro Paese che le imprese non possono farsi sfuggire" con queste parole di incoraggiamento Pierantonio Macola, AD di SMAU, ha inaugurato la 51° edizione della Manifestazione dedicata all'informatica e alle nuove tecnologie.

Pierantonio Macola – AD di SMAU

Un invito a non perdere le opportunità che Expo potrà offrire e quindi ad arrivare preparati sfruttando tutti gli strumenti a disposizione in questo momento.

Per questo la fiera ha voluto rappresentare, oltre che un momento di incontro per favorire lo scambio tra la domanda e l'offerta nel settore tecnologico, anche un'opportunità dedicata alla formazione e alle realtà più giovani e innovative all'interno dell'area chiamata Open Innovation che ha ospitato start up, incubatori, spin-off e regioni.

Il sistema economico italiano composto per la maggior parte da piccole medie imprese non deve essere lasciato da solo e, come ribadisce Macola, gli aspetti che le aziende devono imparare a  sfruttare per crescere sono un mix di agevolazioni e innovazione che derivano dai fondi messi a disposizione dalle Regioni, dall'apporto innovativo delle start up che possono colmare il gap in ricerca e sviluppo delle nostre aziende, l'apporto delle tecnologie digitali e la possibilità di partecipare a Bandi a misura di impresa.

Il ruolo delle Regioni per sbloccare i fondi europei

Le Regioni giocano un ruolo importante e hanno il compito di definire le strategie (Smart Specialisation Strategy) per i territori e sbloccare l'accesso ai fondi stanziati dalla programmazione UE 2014-2020 per favorire le iniziative legate all'innovazione.

Iniziative che sono già state avviate a livello regionale, non senza difficoltà, ma anche con delle soddisfazioni come hanno testimoniato gli assessori regionali presenti al convegno inaugurale delle regioni Calabria, Piemonte, Toscana e Veneto.

Ma anche la Lombardia con l'intervento del Presidente Roberto Maroni. Mario Caligiuri della regione Calabria ha portato come esempio le iniziative della sua Regione che si è impegnata a favorire le imprese innovative ma anche a livello scolastico con il progetto NanoCalabria per la diffusione delle nanotecnologie nelle scuole. Senza nascondere che rimangono comunque "le difficoltà a far fruttare i fondi a disposizione".

L'assessore della regione Piemonte Giuseppina De Santis ha fatto notare il problema della selettività nella scelta delle realtà a cui destinare i fondi e ha fatto presente che "è necessario anche lo sviluppo di una politica coesa a livello nazionale" perché a livello mondiale le regioni hanno meno impatto.

La regione Toscana ha visto la partecipazione dell'assessore Gianfranco Simoncini che ha raccontato l'impegno già iniziato questa estate per avviare in anticipo i bandi necessari a sbloccare le risorse europee 2014-2020.  "Bandi a cui possono partecipare tutti ma che favoriscono le imprese più dinamiche che hanno mantenuto o aumentato il fatturato" spiega Simoncini.  

L'assessore Marialuisa Coppola della regione Veneto si è  chiesta invece come favorire l'innovazione delle imprese tradizionali che tuttora compongono il territorio: "abbiamo voluto fare da palestra per le nostre imprese per aiutarle e sviluppare innovazione".

Anche la Lombardia sta investendo risorse per favorire l'innovazione come ha spiegato il Presidente Roberto Maroni durante il suo intervento al Convegno inauguraleL'impegno è rivolto alla creazione di bandi per le start up e l'innovazione, così come lo sviluppo del portale "Open Innovation" per la promozione della collaborazione tra gli attori del sistema industriale.

L'apporto innovativo delle grandi aziende

Se le start up portano nuove idee da sviluppare, ci sono invece le grandi aziende di respiro più internazionale che hanno la capacità di trasferire a livello territoriale le tecnologie più innovative.

È quello che hanno spiegato nel corso della seconda parte del convegno inaugurale di Smau i manager di alcune aziende presenti in Italia: Dell, Huawei, Sap, Sas, Telecom Italia e Vodafone.

L'importanza di stimolare l'innovazione nelle aziende italiane è stata affrontata da Filippo Ligresti, Amministratore Delegato di Dell: "Si tratta in realtà di una sfida che è anche culturale e generazionale e Dell sta investendo sul canale per portare le tecnologie innovative all'interno delle PMI italiane".

Anche Alessandro Cozzi, direttore Enterprise Business Group di Huawei Italia, ha sottolineato l'apporto innovativo della società cinese: "siamo in Italia da circa 10 anni ma la nostra casa madre resta in Cina e in questo momento è per noi un vantaggio perchè le spinte all'innovazione vengono da là per poi arrivare anche in Italia".

Huawei attualmente porta avanti un Centro di Eccellenza a Segrate (MI) per la ricerca e lo sviluppo oltre a progetti mirati a far vivere ad alcuni studenti italiani delle esperienze formative in Cina. 

La collaborazione con le Università è un altro aspetto importante per lo sviluppo dell'innovazione e ne è consapevole Sap Italia che oltre a fornire soluzioni innovative anche per la piccola media impresa ha attuato collaborazioni con importanti Università italiane "per portare la tecnologia all'interno del mondo universitario direttamente agli studenti e fornire loro le competenze che gli servono nel mondo del lavoro" ha spiegato Carla Masperi, Chief Operating Officer di Sap Italia.