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AMD lancia i processory Ryzen ed Epyc in versione embedded

Tutti hanno ormai imparato ad apprezzare i processori Epyc e Ryzen nelle relative fasce di mercato e l’industria ha salutato il loro avvento con l’ottimismo che accompagna l’aumento di concorrenza in situazioni che restano polarizzate troppo a lungo.

AMD, dal canto suo, intende sfruttare il più possibile l’occasione che deriva dall’avere finalmente una line-up molto competitiva sia dal punto di vista prestazionale sia da quello economico e lancia le versioni embedded dei suoi processori Epyc e Ryzen, entrambe basate su architettura ZEN.

L’idea di due CPU di fornire in versione embedded due CPU che di solito sono destinate al mondo server e desktop è quella di sfruttare i punti di forza della nuova architettura in ambiti dove al momento non ci sono soluzioni alternative altrettanto valide dal punto di vista della potenza e versatilità.EPYC Embedded Logo Black Text

I processori EPYC Embedded 3000 avranno come mercato di riferimento quello delle appliance di rete e tutto quanto riguarda SDN (software defined Network), NFV (Network Function Virtualization), storage di rete e network edge computing in generale.  L’enorme ampiezza di banda in I/O garantita dall’architettura Zen sarà sicuramente un valido alleato nella gestione delle grandi quantità di dati che circolano sulle reti locali e i processori che si occupano della codifica hardware dei dati nella memoria aggiungeranno un boost alle prestazioni dello strato di sicurezza extra fornito dalla criptografia della RAM.

Considerata quanta attenzione si sta, finalmente, ponendo al tema della sicurezza, la capacità di EPYC di gestire in maniera sicura le zone di memoria relative a macchine virtuali potrebbe costituire un plus per molti produttori di dispositivi di rete.

Per quello che riguarda Ryzen Embedded V1000, invece, il suo punto di forza è quello di integrare in un solo chip anche l’architettura grafica “Vega”, arrivando a supportare fino a quattro flussi video 4K diversi su 4 schermi contemporaneamente. Questa capacità lo rende ideale per moltissime applicazioni legate al contatto con il pubblico, ma anche a dispositivi che hanno bisogno di una grande capacità di elaborazione grafica come le nuove macchine elettromedicali.

Ryzen Embedded Logo Black Text

Durante l’evento di lancio, abbiamo fatto due chiacchiere con i dei tecnici di Esaote, una società specializzata nella creazione di macchine dedicate alla diagnostica medica e presenti con un prototipo di una macchina per ecografie di ultima generazione.

Ci hanno spiegato che poter integrare la parte di gestione grafica sulla stessa scheda madre in maniera così efficace per loro significa una notevole diminuzione dei costi, un minor costo di manutenzione per chi usa la macchina e anche una riduzione delle dimensioni del mobile che la contiene.

Quixant, invece, ci ha mostrato come la capacità di Ryzen Embedded V1000 di gestire flussi video complessi abbia portato a una notevole semplificazione della loro piattaforma hardware che usano per far girare giochi da casinò. “Per esempio” – ci ha raccontato il tecnico presente – “quando abbiamo una slot machine, ognuno dei rulli è in realtà composto da molteplici flussi video indipendenti. Quindi quando creiamo una slot machine elettronica non c’è un flusso video solo che gira, ma un numero compreso da 9 e 36, tutti su di un monitor solo.”

Ovviamente, la macchina può poi gestire più postazioni, rendendo la potenza grafica un requisito fondamentale per chi sviluppa questo tipo di applicazioni.

Da un punto di vista tecnico, le CPU EPYC Embedded 3000 offrono

  • un range di modelli che spazia da un minimo di 4 core fino a 16, disponibili in configurazioni a thread singolo o multiplo.
  • Un TDP compreso tra 30 e 100 Watt
  • La stessa capacità di I/O degli EPYC server, con 64 linee PCIe e fino a 8 canali da 10GbE
  • Tutte e funzioni di sicurezza che abbiamo visto sugli EPYC per server

 

Per quello che riguarda Ryzen, la caratteristica più importante è quella di essere una APU (Accelerated Processing Unit) che integra le architetture ZEN e Vega su di un solo die. Il suo design termico supporta configurazioni da un minimo di 12 a un massimo di 54W, mentre le capacità di I/O restano notevoli con i sedici canali PCIe e due canali da 10GbE.  Non mancano tutte le misure di sicurezza tipiche della piattaforma Ryzen, come il Secure Memory Encryption e il Secure Encrypted Virtualization.