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Cisco, la sicurezza informatica? Uno sport di squadra

Secondo Anthony Grieco, Trust Strategy Officer di Cisco, per vincere la sfida del digitale c'è bisogno di nuovi talenti, da ricercare anche nelle università, come in Italia

Il mondo deve affrontare un’importante sfida a fronte di un panorama informatico in cui le minacce sono in costante crescita.

Lo dice Cisco, secondo cui i trend tecnologici come l’IoT e il 5G stanno ampliando la superficie di attacco, con oltre 40 miliardi di dispositivi online previsti entro cinque anni.

La nuova ondata di ransomware sempre più sofisticati potrebbe costare all’economia globale circa 20 miliardi di dollari entro il 2021. I paesi stanno “combattendo” per creare normative coerenti che proteggano i loro cittadini e siano in grado di anticipare le minacce emergenti.

E le aziende? Quelle che hanno intenzione di passare al digitale stanno cercando qualcuno in cui riporre la propria fiducia. Garantire sicurezza e trsut è responsabilità di tutti, incluso il settore pubblico e privato, non solo di aziende che agiscono individualmente.

E ciò richiederà nuovi e diversi talenti, nuove competenze tecniche, ricerca per essere sempre un passo avanti e collaborazione. Ognuna di queste condizioni deve essere coltivata per poter essere competitivi.

«Conosciamo bene le sfide della trasformazione digitale. In Cisco, abbiamo vissuto questo percorso in un ambiente altamente complesso» spiega Anthony Grieco, Trust Strategy Officer di Cisco.

Che poi prosegue: «Pensate a una moltitudine di cloud, che servono 176 mila reti nel mondo per bloccare 20 miliardi di minacce al giorno su internet, per non parlare delle oltre 600 linee di prodotto che costituiscono il nostro portfolio».

«La sfida è reale. Ma anche se non abbiamo tutte le risposte, ciò che è positivo è che abbiamo imparato qualcosa in ogni fase di questo viaggio. La nostra responsabilità è condividere questa esperienza con gli altri così come trovare sempre nuove opportunità per amplificare il nostro impegno.

Ecco perché Cisco sta investendo nel primo Centro di Eccellenza e Co-Innovazione focalizzato su cybersecurity e privacy che aprirà a Milano nel 2020. Il centro riunirà esperti sia del settore privato che pubblico per connettere, apprendere, sviluppare e creare soluzioni che contribuiranno a risolvere alcune delle sfide più pressanti in materia di sicurezza e privacy.

Facendo leva sulla rete globale di Centri di co-innovazione così come Cisco DevNet, una piattaforma con oltre 500 mila sviluppatori, il centro fornirà un ambiente per affrontare sfide complesse, dalla sicurezza delle infrastrutture critiche del paese (es. utility, smartgrid) all’impatto futuro di tecnologie come l’IoT e il 5G.

Come parte dell’investimento, Cisco sostiene anche alcune borse di studio per la Laurea Magistrale in Cyber Risk presso due università italiane.