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CluodConf 2017: il cloud in Italia cresce bene

Il CloudConf di Torino è stata l'occasione per verificare come l'Italia digitale stia andando nella direzione giusta, con una grande fiducia da parte delle aziende che adottano le tecnologie più recenti.

Il Cloud è finalmente una realtà di massa nelle aziende italiane. Lo possiamo affermare con fiducia dopo aver visto cosa è accaduto al Cloudconf di Torino e aver scambiato due chiacchiere con specialisti IT intervenuti all’evento e rappresentanti delle aziende sponsor.

Il CloudConf è una manifestazione annuale che si svolge al Lingotto ed è riservata esclusivamente al tema del Cloud, uno dei punti centrali nello sviluppo tecnologico di questi ultimi anni.

“Siamo partiti con la prima edizione” – ci dice Gabriele Mittica, co-fondatore di Corley e creatore del CloudConf – “cinque anni fa, con sole 80 persone a seguire le sessioni. Oggi sono 500 e dobbiamo cercare spazi più grandi perché la sala principale è gremita”.cloudconf2017 a

Anche la qualità dei contenuti proposti è cresciuta di pari passo con l’importanza dell’evento e quest’anno i keynote del martedì erano tenuti da nomi importanti.

“Abbiamo avuto l’onore di avere persone di Amazon, con l’evangelista europeo Danilo Poccia, Google, MongoDB, Docker, GitLab e molti altri che sono arrivati direttamente dalle sedi europee delle aziende, tenendo gli speech in inglese.” – precisa Mittica.

In effetti, il livello tecnico era molto alto. La presentazione di Google e Amazon era tutta tesa a incoraggiare i presenti in sala a sfruttare le tecnologie cloud più recenti messe a disposizione da entrambi i colossi.

Si andava dal riconoscimento del contenuto di immagini a quello del parlato, con continui richiami alle librerie e servizi che permettono di implementare il machine learning nelle applicazioni che creiamo e usiamo tutti i giorni per necessità aziendali.

Dockers, invece, ha puntato sulla semplicità della creazione dei cluster, una piattaforma che in meno di 30 secondi riesce a includere un qualsiasi computer, non importa se notebook, desktop, netbook, server o workstation, in un cluster ridondante aggregato con un paio di clic.

“Si possono fare cose fantastiche al giorno d’oggi” – ci ha detto Marco Barzaghi di Aruba Cloud – “con una velocità e una semplicità impressionanti. Le piattaforme, che in passato da sole necessitavano di intere squadre per l’installazione e la gestione, adesso fanno praticamente tutto da sole.”

E il mercato non può che apprezzare tutto questo: “In effetti, il numero di aziende che vuole trarre vantaggio dalle opportunità offerte dal Cloud è in continua crescita,” – conferma Giancarlo Merlin di Critical Case, una delle aziende sponsor della manifestazione attiva nel campo della fornitura di servizi IT – “ma forse è ancora più interessante il fatto che le aziende che hanno già iniziato con il Cloud vogliano continuare il percorso e chiedano servizi per procedere nella digitalizzazione del loro business”.

E un po’ tutti gli aspetti dell’informatica vengono messi alla prova durante il processo di digitalizzazione: “Avere una interfaccia utente di buon livello” – spiega Alex Mufatti di Intr3 – “è diventato vitale per le aziende. Noi abbiamo messo a punto un metodo per analizzare i bisogni e fornire la giusta risposta a livello di usabilità, anche in ambiente SCADA”.cloudconf2017 c

All’interno della manifestazione trovavano spazio anche tre startup. La prima, Corley Academy, si preoccupa di addestramento in ambito IT con la realizzazione di corsi pratici sulle piattaforme e servizi tipici del cloud.

GrowitApp, invece, si preoccupa di fornire soluzioni personalizzate di App Promotion, User Engagement e App Store Optimization per scalare posizioni nell’affollatissimo mondo delle App per iOS e Android. Un valido aiuto senza il quale è difficile ormai riuscire a far notare un prodotto nell’enorme “rumore di fondo” che caratterizza gli store.

Infine, 4DEM.it è un’azienda che è attiva nel settore dell’email Marketing da diversi anni ma ha adesso sviluppato una piattaforma che si pone in diretta concorrenza con colossi quali MailChimp e ActiveCampaign, promettendo una maggiore flessibilità e costi molto più contenuti.

Insomma, CloudConf è stata una tre giorni densissima di contenuti per chi lavora nel settore più in fermento del momento. Se siete curiosi di vedere quello che è accaduto e valutare una partecipazione per l’anno prossimo, potete dare un occhio alla pagina che ospita le slide e i video degli interventi.

Attenzione, però, a non aspettare l’ultimo minuto per registrarvi: quest’anno i biglietti sono andati esauriti prima dell’apertura della manifestazione.