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Con Ds Group lo shopping si fa nella digital boutique

La tecnologia è entrata nella vita quotidiana delle persone tanto che fare shopping online dallo smartphone è una pratica sempre più comune. Un fenomeno che se da una parte arricchisce il settore dell'e-commerce dall'altra rischia di penalizzare fortemente il punto vendita fisico dove, sempre più spesso, capita che i clienti si rechino soltanto per provare il capo che poi decidono di acquistare online, perché magari è più vantaggioso o perché non c'era del colore desiderato.

Ds Group, un'azienda tutta italiana, che da 24 anni è attiva nel settore ICT in cui sviluppa soluzioni applicative mobile e multi-device, ha intrapreso la missione di dar vita alla cosiddetta "boutique digitale" grazie all'impiego delle svariate soluzioni che la tecnologia oggi può offrire.

Una missione che ha portato avanti insieme ai partner tecnologici Microsoft, Samsung Electronics, Sap e Intel i quali hanno contribuito a loro volta a integrare le soluzioni di DS Group con la propria expertise e offerta tecnologica. Romeo Quartiero, Presidente e CEO di DS Group spiega: "Stiamo costruendo, insieme ai nostri partner, la digital boutique in cui i clienti vengono messi al centro del processo di acquisto e i retailer possono conoscere meglio il consumatore che entra in negozio e ottimizzare magazzino, distribuzione, marketing e customer care".

Presso la sua sede milanese DS Group ha dedicato uno spazio alla creazione del negozio digitale per il settore del Fashion & Luxury  dove è possibile, attraverso un percorso in tappe, toccare con mano la in-store digital experience. Un progetto curato da retailer e interior designer specializzati, tra cui Alessandro Luciani che ha creato il layout e l'estetica, che hanno trovato la sinergia ideale fra le dinamiche proprie del retail e l'utilizzo delle tecnologie digitali.

Attraverso la piattaforma multicanale Combenia di DS Goup, destinata alla Digital Retail Experience, i retailer possono sfruttare diverse tecnologie per dar vita alla digital boutique. 

Le fasi dell'esperienza di acquisto nella digital boutique iniziano con il riconoscimento e la mappatura del cliente (store analytics e virtual check-in) che avviene con diverse tecnologie di rilevazione, tra cui telecamere, beacon o wi-fi, e la possibilità per il cliente di effettuare il login all'app del brand tramite social network come Facebook o altri. Ciò consente di profilare il consumatore, grazie a diverse informazioni raccolte durante la sua permanenza in negozio, così come di potergli offrire sconti o comunicazioni a lui riservate.

Si passa all'utilizzo dell'Interactive Digital Signage ossia di grandi schermi touch che, grazie a una webcam incorporata, proiettano video personalizzati a seconda del sesso e dell'età della persona che vi passa davanti. 

Nella fase di scelta del prodotto, invece, entra in gioco l'hybrid shop experience, ossia la possibilità per il cliente di visualizzare attraverso totem o tavoli touch interattivi l'intera collezione del brand che, magari per ragioni di spazio in magazzino, non può mantenere al completo. In più il cliente, se trova quello che gli piace, ma che non è disponibile in negozio, può acquistare ugualmente un capo e farselo recapitare a casa, come se fosse un acquisto online. La differenza è che il pagamento avviene nel negozio.  

Il camerino diventa, invece, multimediale, ossia si trasforma in una smart dressing room. Quando il cliente entra con dei capi questi vengono riconosciuti grazie al tag di cui sono muniti per raccogliere informazioni utili al commerciante mentre il totem touchscreen all'interno può proporre altri capi sulla base dei gusti del cliente.

Il mobile payment è l'ultimo passo del percorso e prevede il pagamento tramite dispositivi mobile, fra cui il Mobile Pos. 

Ovviamente anche il personale del negozio, come gli store manager, è dotato di un device mobile, come il tablet, che può utilizzare per accedere alle funzioni della piattaforma e per migliorare l'assistenza al cliente.