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Con Fujitsu, dal server al Cloud in cinque step

Lo scenario e le modalità nel condurre il proprio business sta profondamente cambiando e le aziende devono essere pronte ad affrontare le nuove sfide che si preannunciano all'orizzonte, sia per consolidare ed espandere le proprie quote di mercato, sia per far fronte alle esigenze dei clienti.

In questo, l'IT ha un ruolo essenziale. Disponibilità di capacità di calcolo quando serve, analisi veloce dei dati al fine di prevedere i trend e le esigenze dei clienti, interazione ovunque si sia con colleghi e clienti, infrastrutture adeguate, ottimizzazione di processi e costi, sono tutte cose possibili se per il proprio IT si è definita una strategia corretta e si sono selezionati con oculatezza i propri partner tecnologici.

In un mondo  iperconnesso  cresce l'importanza del digital ecosystem

Indubbiamente non è però facile muoversi e fare le scelte strategiche ottimali. Lo scenario che si sta delineando e quali sono i problemi a cui si va incontro lo abbiamo discusso con Uwe Neumeier, vice president Server Systems Service Platform di Fujitsu, un'azienda che annovera nel campo dei server e della capacità di calcolo un elenco di risultati di eccellenza.

Fujitsu sì è posta l'obiettivo di far sì che le proprie piattaforme siano adeguate a rispondere alle esigenze sia di ambienti data center di nuova generazione che laddove, ad esempio ambienti medicali o centri di ricerca avanzata, necessita una grossissima capacità di calcolo abbinata ad una architettura ad elevata resilienza ed espandibilità verticale od orizzontale.

Va osservato che l'evoluzione di Fujitsu, e il modo con cui con le sue tecnologie si è proposta di rispondere alle esigenze aziendali, così come emerge da quanto evidenziato da Neumeier, si inquadra nell'evoluzione verso un mondo iperconnesso, al cui centro si pone Internet con tutto quanto concerne l'evoluzione in atto relativamente al Cloud, sia nella versione public che in quella più connaturale per un'azienda, e cioè un cloud ibrido in cui si sommino i benefici del cloud pubblico con la riservatezza e le garanzie di un ambiente cloud privato.

Uwe Neumeier

Quello "interconnesso" è un mondo in cui servono concetti nuovi, soluzioni innovative e architetture adeguate per quanto concerne le infrastrutture, in particolare per i server e lo storage, che sono poi due pilastri, evidenzia Neumeier, della strategia evolutiva di Fujitsu volta a concretizzare la sua vision per una Human Centric Intelligent Society, vision che è alla base dei suoi sviluppi tecnologici e per quanto concerne i servizi.

Per un'azienda può però non essere semplice identificare una strategia, perchè le variabili in gioco sono molte e dipende dal contesto di partenza dell'IT aziendale, dal tipo di applicazioni, dal settore in cui si opera, dall'estensione dell'ambito territoriale, dal budget disponibile e da numerosi altri fattori, ad esempio la riservatezza dei dati, che deve essere garantita, il modo di fruire delle applicazioni, l'impatto della mobilità, eccetera.

In un tale contesto ad alta variabilità quello che si è prefissata Fujitsu è stato di adottare un approccio che lasciasse al cliente azienda la più ampia possibilità di scelta possibile, sia che si tratti di una PMI che di una corporate con presenza internazionale.

Se ad esempio si considera l'impatto che può avere l'adozione progressiva di una soluzione cloud in azienda, quello che ne emerge è che man mano che ci si sposta da una infrastruttura completamente privata convenzionale, ad una virtualizzata, ad una di private cloud, ad una ibrida, sino ad una completamente fruita sotto forma di servizio, voci come Capex e Opex, esigenze di management, e in sostanza tutte le voci connesse all'IT interno, tendono a diminuire fortemente sino potenzialmente ad annullarsi, e a tramutarsi in una voce di costo predefinibile e adattabile in tempo quasi reale alle esigenze dell'azienda.

Il percorso Fujitsu verso la human centric society

Quattro gli elementi chiave

Se dal campo concettuale ci si sposta a quello pratico, quello che emerge è che a partire da un contesto basato su server tradizionali sono quattro i fattori che entrano in gioco quando un'azienda si pone il problema di adeguare il proprio data center alle sue nuove necessità di business: transactional business, soluzioni integrate combinate con una reference architecture, cloud deployment, servizi.

Sono quattro ambiti in cui Fujitsu ha sviluppato una propria consistente offerta che permette di adottare da parte di un cliente sia una soluzione puntuale che definire un percorso evolutivo, come ad esempio con la soluzione chiavi in mano per SAP HANA per quanto concerne soluzioni integrate, o la Cloud Integration Platform, che permette a Fujitsu di fornire a CIO e responsabili aziendali uno strumento per tenere sotto controllo le componenti Cloud adottate sia che derivino da provider esterni che dall’IT interno.

Indubbiamente però l'adozione del cloud, se presenta molti benefici, è in ogni caso un percorso che va ben organizzato e che è affrontabile in step successivi. La suddivisione in step permette, evidenzia Fujitsu, non solo di avere il tempo di adeguare processi interni e le applicazioni al nuovo scenario orchestrando il tutto in modo ottimale, ma anche di poter investire nello step successivo i risparmi economici ottenuti con quello precedente.

Evolvere l'IT in cinque step

Neumeier evidenzia come il viaggio  verso il cloud sia un processo suddivisibile in cinque passi evolutivi successivi.

E' un percorso che può avere inizio con il consolidamento dell'IT installato, e poi continuare con la virtualizzazione per aumentare la percentuale di fruizione delle macchine e la flessibilità, l'adozione di nuovi modelli di data center che abilitino una virtualizzazione distribuita, il passaggio al cloud nella sua versione privata o ibrida, e infine la migrazione a un servizio cloud ibrido e pubblico come quello fornito da Fujitsu tramite i suoi data center.

Presenti anche in Europa, rispondono a esigenze di sicurezza, riservatezza e di protezione dei dati in accordo alle stringenti normative europee. 

E' una evoluzione favorita da Fujitsu tramite la sua Cloud Integration Platform, che può abbracciare sistemi tradizionali, Cloud privati o Cloud pubblici, indipendentemente dal fatto che siano configurati secondo modelli di Infrastructure as a Service (IaaS), Platform as a Service (PaaS) o Software as a Service (SaaS). 

Per le aziende esiste inoltre la possibilità di eseguire il deployment della piattaforma sia in modalità on-premise che off-premise, nonché di gestirla autonomamente o riceverla sotto forma di servizio gestito. Ad esempio, la sua piattaforma cloud comprende elementi quali:

  • Provisioning: semplifica e centralizza il provisioning delle risorse cloud, private o pubbliche, sia di Fujitsu che di altri vendor.
  • Integrazione: abilita l'integrazione di servizi software di cloud pubblici con software on-premise.
  • Gestione servizi: permette la gestione e il monitoraggio end-to-end delle soluzioni integrate tramite risorse on-premise e cloud.
  • Controllo accessi: controllo unificato degli accessi ai sistemi IT.
  • Gestione dati: permette l'implementazione della gestione dei dati per soluzioni cloud e non-cloud, al fine di proteggere tutte le informazioni indipendentemente da luogo o provider.

Portfolio di prodotti e servizi Fujitsu

Un aspetto ulteriormente qualificante della proposta Fujitsu, evidenzia Neumeier, è che non solo ha propri data center in Europa ma è anche uno dei due produttori con fabbriche in Europa da cui escono le sue tecnologie innovative, con la possibilità da parte di clienti di dare suggerimenti e di ottener un rapido supporto. 

"E' una vicinanza al cliente e una disponibilità tecnologica di alto livello che ci permette in sole due settimane di realizzare una In-Memory Infrastructure in grado di rispondere alle esigenze più stringenti", ha osservato Neumeier.