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Connettività sicura per applicazioni IoT con CIE Telematica

La rapida diffusione di soluzioni IoT sta ponendo il problema di una loro connettività sicura, questo soprattutto quando si tratta di infrastrutture installate in ambiti privati o pubblici che coinvolgono aspetti di sicurezza o di benessere del cittadino o ambienti critici industriali connessi alla produzione di beni materiali.

Si tratta, per quello dell’IoTe del suo corollario M2M, di un paradigma molto ampio e le applicazioni sviluppate o in via di sviluppo spaziano dal controllo di infrastrutture verticali come nel caso dell’Energia, la Mobilità, la connessione di macchine di impianti industriali, la gestione di flotte di dispositivi, eccetera.

Quasi indipendentemente dal settore di applicazione le caratteristiche che deve avere l’infrastruttura della rete connettiva sono del tutto simili.

Quello che serve è una qualità di grado industriale, e dispositivi di rete molto robusti che permettano prima di aggregare anche consistenti moli di dati e poi trasmetterli in modo sicuro sui canali di rete disponibili, sia che si tratti di reti fisse che di reti mobili, e quest’ultime di tipo Wi-Fi o cellulari.

CIE Telematica   Luigi Meregalli
Luigi Meregalli

Anche le caratteristiche dell’alimentazione elettrica devono essere parimenti flessibili, evidenzia CIE Telematica, partner in Italia di Raisecom per la distribuzione delle sue soluzioni di rete.

La flessibilità deve permettere di far fronte alle disponibilità locali, non ultima una alimentazione in modalità PoE, come può essere richiesto per alimentare telecamere laddove risulti difficile , costoso o poco sicuro procedere con una alimentazione convenzionale.

Quello della connettività e trasmissione di dati generati da ambienti IoT e M2M, osserva Luigi Meregalli, general manager di CIE Telematica, è un campo del networking che vede Raisecom impegnata da numerosi anni in settori a larga crescita e con una famiglia di apparati di aggregazione/trasmissione per applicazioni quali:

  • La connettività in ambienti Smart Grid connessi alla produzione e alla distribuzione di ‘energia tramite router industriali che rispondono alle specifiche IEC- 61850 e che possono connettere sia dispositive Ethernet che legacy.
  • La connettività di soluzioni telematiche nel campo dei trasporti per veicoli, o mezzi ferroviari che sono in grado di resistere alle vibrazioni generate dal mezzo in movimento e possono connettersi a reti cellulari 3G/4G.
  • La connettività e l’aggregazione in ambienti Smart City per soluzioni di video sorveglianza o altri tipi di sensori distribuiti sul territorio urbano o extraurbano, dotati di caratteristiche per un loro uso in ambienti critici e possibilità di alimentazione PoE dei dispositivi finali ad essi connessi..
CIE   Safe City Monitoring JPG
Infrastruttura di rete ad alta resilienza per applicazioni IoT e di videosorveglianza

Di particolare interesse, ha poi osservato Meregalli, sono le caratteristiche degli apparati disponibili per applicazioni intelligenti e connesse alla sicurezza in ambiente urbano. Tra queste:

  • Il backhauling end-to-end di soluzioni di videosorveglianza volte a garantire la sicurezza urbana con trasmissione video su IP (IP Camera).
  • Switch Ethernet con inclusa connettività a standard PoE e PoE+ (per IP camera).
  • Robustezza a livello di backbone (GbE G.8032 ring over fiber).
  • Suite estesa di funzioni Ethernet di Layer 2.
  • Installabilità all’esterno e in armadi stradali con montaggio di tipo DIN Rail.

Dati in  fortissima crescita

Secondo stime di Gartner, nel 2020 ci saranno 26 miliardi di oggetti connessi a livello globale, mentre ABI Research ne stima più di 30 miliardi, ma ci sono altri istituti che sono arrivati a prevederne fino a 100 miliardi. Si tratta in ogni caso di cifre colossali, e parimenti colossali saranno le moli di dati in gioco che le reti trasmissive dovranno prima aggregare e poi convogliare.

Le aspettative quindi rivelano che l’internet delle cose cambierà il nostro modo di vivere, sotto molti aspetti della quotidianità, e gli oggetti intelligenti che ci circonderanno permetteranno il risparmio energetico sia a livello personale, nelle smart home dotate di domotica, sia a livello macroscopico, con le smart city e smart grid.

L’Internet delle cose si prefigura già essere una realtà dei cambiamenti del futuro prossimo. Ma proprio perché si prospetta essere capillare e trasversale l’infrastruttura di rete, soprattutto quella di accesso e a cui si connettono i device, evidenzia Meregalli, assume una valenza primaria e deve godere di elevate caratteristiche ambientali, di sicurezza, trasmissive e di aggregazione.