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Contarina rinnova lo storage con il FAS8020 di NetApp

Contarina è una società con circa 700 dipendenti che opera in provincia di Treviso fornendo servizi di igiene ambientale in modo integrato.

Il core business è la gestione dei rifiuti nei 50 Comuni aderenti al Consiglio di Bacino Priula in un territorio di circa 1.300 km quadrati tra centri storici, aree urbane e naturalistiche, un’area che coinvolge 554.000 abitanti e circa 260mila utenti.

Oltre a quello base fornisce anche altri servizi quali la gestione dei servizi informativi territoriali, del verde pubblico integrato e disinfestazioni, nonché servizi cimiteriali e di videosorveglianza nei Comuni consorziati.

FAS8020 front
FAS8020

Contarina disponeva di uno storage oramai datato al termine del suo ciclo di vita e non più adeguato alla realtà aziendale in espansione, sia dal punto di vista della capacità e delle prestazioni necessarie, che della sicurezza e della durata dell’investimento.

Per l’azienda era in sostanza diventato importante disporre di una soluzione che fornisse uno strumento di monitoraggio della SAN, permettendo di verificare se il funzionamento fosse o meno corretto. In pratica fare dell’analisi complessiva in modo autonomo e facilmente gestibile.

Il nuovo storage

Dopo aver indetto una gara e valutato varie soluzioni, e tramite il coinvolgimento del partner tecnologico Imhotech, ha optato per adottare la soluzione NetApp FAS8020.

La configurazione ha previsto 24 dischi allo stato solido da 400 GB ognuno, 3 dischi SSD da 400 GB per l’accelerazione della cache e 56 dischi SAS da 1,2 terabyte.

La soluzione permette all’azienda, ha spiegato NetApp, di disporre di circa 45 TB sui dischi SAS e di 8 TB sui dischi allo stato solido, e di una capacità di oltre 66.000 IOPS totali al secondo.

All’adozione del nuovo storage si è abbinata anche la migrazione della rete di connessione, che era di tipo SAN fiber channel, verso un’architettura basata su switch a 10 gigabit con connettività Ethernet sia lato host sia lato storage NetApp.

Il progetto ha fatto si che ora l’azienda disponga di una soluzione con prestazioni migliorate, un accesso ai dati velocizzato, di strumenti per la gestione dei database e la gestione nonché del monitoraggio dell’intero sistema.

Quasi quadruplicato è poi lo spazio storage disponibile, cosa che, ha evidenziato NetApp, ha permesso l’integrazione con la soluzione di backup Veeam, alla quale l’azienda non voleva rinunciare.

Due le sedi e due i data center che sono stati interessati dal progetto. Alla data è stata fatta l’implementazione su un solo sito, ma con la possibilità di estendere la soluzione storage anche sul secondo.

Inoltre, è allo studio per il futuro la possibilità per l’azienda di acquistare un’altra SAN sempre di NetApp per creare un sito di disaster recovery atto a garantire la continuità del servizio.