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Cresce il mercato del cloud in Italia

Crescono del 16,9% i servizi cloud nel 2013, rispetto all'anno precedente, secondo la società di analisi Sirmi che ha rilasciato i dati dell'andamento del mercato del cloud computing. L'analisi si è posta l'obiettivo di misurare i trend di questo settore raggruppati nelle macro-aree: Infrastructure as a Service (IaaS), Platform as a Service (PaaS), Software as a Service (SaaS) e mobile cloud.

Il 60% del mercato comprende la componente di public & hybrid cloud con un peso predominante dei servizi di tipo hybrid, mentre il restante 40% deriva da servizi di virtual private cloud.

La componente SaaS del mercato cloud è risultata in crescita nel 2013 rispetto all'anno precedente mentre sta rallentando nell'anno in corso a causa, si presume, della saturazione di alcuni trend di mercato, come, per esempio, l'adozione della PEC (Posta Elettronica Certificata).

Per quanto riguarda il rapporto tra dimensioni aziendali e investimento in servizi di cloud computing emerge che sono, come ci si aspetta, le aziende con più di 250 dipendenti a investire di più (53,5%).

Le aziende di fascia enterprise (50 – 250 dipendenti), invece, contribuiscono alla spesa totale con una quota pari al 26,8%, mentre le aziende SME e SOHO (meno di 50 dipendenti) con una quota pari al 19,7%.

Tuttavia se si considerano le diverse componenti del mercato cloud queste cifre presentano delle variazioni: l'area SaaS vede diminuire l'investimento delle aziende top (44,9%), mentre le due fasce dimensionali inferiori presentano dati simili (27,6% per le aziende Enterprise contro il 27,5% per le aziende SME e SOHO).

Ciò dimostra che se da una parte sono sempre le grandi aziende ad essere maggiormente coinvolte nell'adozione del cloud dall'altra anche le Pmi si stanno avvicinando a questo mondo rivolgendosi perlopiù verso servizi SaaS e IaaS, una strategia che serve a ridurre i costi infrastrutturali.

Cresce dunque la domanda di servizi cloud e di riflesso si sta articolando anche l'offerta ICT da parte degli operatori che sono alla ricerca di nuovi modelli di business con cui andare incontro alle esigenze dei clienti, sia proponendosi come cloud solution provider sia come cloud service provider.

Sirmi sostiene che quasi tutte le tipologie di player ICT tradizionali, compresi i distributori, si stanno orientando verso la proposta di un'offerta cloud, con una disponibilità crescente di operatori di piccole e medie dimensioni a presenza regionale o locale. Aumenta anche il peso dei partner di canale che aggiungono il proprio valore all'offerta del cloud service provider o si limitano alla rivendita.

Da segnalare anche il fenomeno del cloud broker una figura che si propone ai clienti in qualità di consulente indipendente per aiutare l'azienda a trovare le soluzioni cloud più adatte.