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Cresce l’high broadband in Europa ma l’Italia è ancora indietro

Akamai ha fornito una panoramica sullo stato dell connessioni Internet grazie alle informazioni raccolte tramite la Akamai Intelligent Platform. Il Rapporto trimestrale della società ha preso in considerazione  alcuni aspetti come il numero e la velocità di connessioni per aree geografiche e i Paesi da cui provengono gli attacchi informatici. Il Rapporto prevede anche un osservatorio sugli attacchi indirizzati a siti di e-commerce.

Cresce il traffico broadband e high broadband

Analizzando gli indirizzi IPv4 unici in 243 Paesi che si sono connessi alla piattaforma Akamai nel primo trimestre di quest'anno si è notato un incremento del 10% rispetto allo stesso trimestre nel 2012. Tra i Paesi europei che hanno riscontrato il maggior incremento di indirizzi IPv4 anno su anno ci sono l'Italia (+20%, al nono posto nella classifica globale con oltre 20 milioni di indirizzi connessi), la Gran Bretagna (+11%, in quinta posizione), la Francia (+5.7%, in sesta posizione) e infine la Germania (+5%, in quarta posizione).

 

Nel primo trimestre 2012 sono cresciute anche le connessioni broadband (superiori ai 4 Mbps) nella maggior parte dei Paesi europei. La Svizzera è in testa alla classifica globale ed europea con la più alta percentuale di connessioni a banda larga (88%). I Paesi Bassi e la Repubblica Ceca seguono a poca distanza con un tasso di adozione rispettivamente dell'84 e dell'81%.  Anche l'Italia ha conosciuto un aumento del 10% nella banda larga rispetto all'anno scorso, assestandosi al 35% di connessioni braodband.

Ma restiamo comunque penultimi in classifica sia per le connessioni broadband sia high broadband (3,2%). In Europa, invece, alcuni Paesi stanno incrementando parecchio le connessioni high broadband con percentuali che arrivano al 20% delle connessioni alla piattaforma Akamai superiori ai 10 Mbps. In particolare, è la Svizzera che guida la classifica europea con il 30% di connessioni high broadband, seguita dai Paesi Bassi al 29%.

Attacchi Internet

Akamai ha anche raccolto i dati sul numero di attacchi informatici provenienti dai vari Paesi da cui risulta che il maggior numero arriva dalla Cina, che nel primo trimestre 2013 ha contribuito con il 34% degli attacchi registrati. L'Europa, invece, è responsabile per circa il 20% degli attacchi osservati, mentre l'unica nazione europea che rientra nella top ten dei Paesi che hanno generato più attacchi informatici è la Romania che si piazza al nono posto. L'Italia risulta responsabile soltanto per l'1,1% degli attacchi generati.

Per quanto riguarda gli attacchi DDoS riscontrati dai clienti Akamai è emerso  un aumento molto lieve con 208 attacchi registrati che si sono indirizzati per il 35% verso aziende del settore enterprise, il 32% nell'ambito retail/travel, il 22% nell'area media ed entertainment. A seguire le aziende hi-tech (colpite dal 7% delle minacce) e il settore pubblico (4%).

Da notare che anche alcuni  siti di e-commerce, clienti di Akamai, sono stati vittime di tentativi di appropriazione illecita di account da parte di criminali informatici che hanno utilizzato le credenziali ottenute su altri siti per individuare le password di accesso, grazie all'uso di strumenti di “account checker”, e rubare informazioni personali e sulla carta di credito.