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CTS annuncia nuovi switch per ambienti industriali

L'utilizzo di reti Ethernet in ambienti industriali nell'ambito di piani di digital transformation richiede una particolare cautela nella scelta degli apparati, siano essi switch o media converte, che devono resistere a range di temperature nettamente più ampie di quelle di ufficio, a campi elettromagnetici che possono essere intensi o a vere e proprie scariche elettriche o sovratensioni nonché a un ambiente dove in genere non esiste la protezione tipica di un ufficio e più inquinato.

Una risposta a questo tipo di esigenze, da cui può dipendere la continuità operativa e produttiva di un'azienda, è stata data da CTS, società rappresentata in Italia da CIE Telematica.

L'azienda ha sviluppato dei dispositivi che possono operare tramite settaggio via DIP come switch o come media converter industriali ad alta resilienza.

Possono funzionare, secondo i dati di targa, in una gamma di temperatura molto ampia che spazia da -40 a 75 °C, sono alimentabili tramite cavo Ethernet in accordo allo standard PoE e hanno un fattore di forma molto sottile in modo da ridurre al massimo lo spazio rack occupato.

A queste caratteristiche di base dal punto di vista costruttivo, abbinano a livello di rete il supporto dello standard Gigabit 802.3af/at PoE+ e la connettività anche su fibra ottica.

Per garantire la continuità operativa i dispositivi prevedono anche la doppia possibilità di alimentazione. Due i dispositivi annunciati.

IAC-3012 / IPC-3012 equipaggia in un contenitore in alluminio una porta 10/100/1000 Base-T e una porta 100/1000Mbps Dual Rate SFP, supporta Jumbo Frame di sino a 9kB, segnala eventuali malfunzionamenti e regge sovratensioni di sino a 6 KV sulle porte in rame RJ45.

Il dispositivo IAC-3014 / IPC-3014equipaggia invece due porte 10/100/1000 Base-T e due porte 100/1000 Mbps dual rate SFP. Simili al precedente le caratteristiche di rete. Supporta però tre diverse modalità operative: Switch, fiber backup, Dual Media Converter.

Svariate, ha evidenziato CIE Telematica, le possibilità di utilizzo dei dispositivi, che spaziano dal supporto di videocamere con connessioni in fibra ridondate alla connettività di dispositivi remoti sino a distanze di un chilometro in ambienti di campus o aree pubbliche e private.