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DDoS: protezione più efficace con Arbor Peakflow 6.0

Arbor Networks, specialista nelle prevenzione degli attacchi DDoD (Distribute Denial of Service) ha annunciato la nuova versione 6.0 di Peakflow SP che presenta miglioramenti sul fronte della scalabilità e delle prestazioni.

Più precisamente, Colin Doherty, Presidente di Arbor Networks, spiega: “Con la release 6.0 offriamo più prestazioni, più scalabilità e i livelli di flessibilità necessari per controllare, gestire e tutelare grandi ambienti di rete distribuiti e complessi. Per esempio, i clienti hanno per la prima volta l'opportunità di implementare la soluzione Peakflow SP su macchine virtuali, su hardware Arbor, o su entrambi i tipi di piattaforma".

Altro aspetto evidenziato dal manager è che sarà possibile "attuare un'implementazione di Peakflow SP pervasiva a livello di rete economicamente conveniente e che includa tutto il traffico, da quello periferico di peering e transito a quello di dorsale fino al customer edge, con sensibili miglioramenti in termini di visibilità sul traffico e protezione avanzata dalle minacce“.La piattaforma Arbor Peakflow SP si basa su due componenti principali, Peakflow SP e Threat Management System (TMS). Il primo fornisce funzioni per il rilevamento di anomalie di rete e di ingegnerizzazione del traffico. La soluzione combina queste funzionalità con la gestione delle minacce di TMS, in modo da identificare automaticamente ed eliminare solo il traffico legato all'attacco, lasciando passare quello legittimo.

Questa piattaforma, sostengono presso Arbor, viene utilizzata come base per erogare molti tra i più diffusi servizi di sicurezza gestiti DDoS cloud-based del mondo.

Riportiamo di seguito le caratteristiche dell'ultima release, secondo i manager di Arbor:

  • aumento di 5 volte del numero di router supportati per ogni collettore Arbor e per ogni deployment di Peakflow SP, permettendo agli utilizzatori possono espandere fino al perimetro più esterno della rete;
  • triplicati i collettori NetFlow, per una maggiore visibilità e una aumentata capacità di rilevamento delle minacce;
  • raddoppiato il numero di oggetti gestiti: possibilità di gestire più clienti per deployment;
  • quintuplicato il numero di utenti, aumentata la portata di servizi DDoS Protection gestiti;
  • nuovo TMS 2300, aggiornabile nel software da 1Gbps a 10Gbps di capacità di mitigazione;
  • nuove contromisure per gli attacchi e funzione Cloud Signaling potenziata;
  • fino a 4 TB di capacità totale di mitigazione per deployment.