Scenario

Dynabook, così il PC as a Service porta al successo le PMI

Mobile, 5G, realtà aumentata e virtuale, automazione, indossabili, IoT: questi sono gli elementi che, per Dynabook, rappresentano la ricetta fondamentale per una PMI di successo.

Secondo una recente ricerca di IDC, entro la fine del 2021, il 60% delle piccole e medie imprese a livello globale poggerà quasi esclusivamente su una forza lavoro in mobilità . Ed è proprio questo il cardine peculiare attorno al quale girano tutte le altre innovazione tecnologiche odierne.

Ne è convinta Dynabook, che per bocca di Massimo Arioli, Business Unit Director Italy, Dynabook Europe GmbH ha dichiarato: “Si tratta di tecnologie che apriranno la strada ad un netto cambiamento, specialmente la mobilità e il cloud computing. che si pongono come un vantaggio per le PMI sulla strada della crescita e dell’azione di maggiore agilità”.

Tuttavia è importante che le piccole aziende capiscano quali sono anche i rischi creati da tali paradigmi, ad esempio la sicurezza dell’accesso ai dati. Il management IT nelle PMI gioca quindi un ruolo fondamentale nel garantire massima efficienza operativa e sicurezza, imprescindibili in questa fase di trasformazione.

Crasi di uno dei cardini della digital transformation, come intesa da Dynabook, è l’hardware, e nello specifico, il Portégé X30T, offerto in modalità PC as a Service, che si sta rivelando la migliore per garantire alle imprese di contare su dispositivi di ultima generazione, senza dover guardare ad una pianificazione troppo lontana nel tempo.

“Il PC as a Service, che prevede la sottoscrizione di un abbonamento da parte delle aziende per la fornitura di dispositivi e servizi piuttosto che l’acquisto, si sta affermando come un modello efficace per ottenere un aggiornamento tecnologico su base continuativa. Con la crescita del modello e del mobile working, la forza lavoro del futuro sarà più sicura che mai” – ha aggiunto Arioli.

La stessa Dynabook ha svolto una ricerca secondo cui quasi la metà (48%) dei responsabili IT in Europa considera la formazione in ambito tecnologico come un investimento prioritario. Fondamentale è dunque ottimizzare le attività e migliorare la produttività, con un conseguente impatto positivo sui profitti.