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Dynabook: il settore dei servizi finanziari ridisegna la sua mobilità

La pandemia ha scatenato un profondo cambiamento nelle abitudini di lavoro per il settore dei servizi finanziari. Essendo tradizionalmente conservatore in particolare nei confronti delle iniziative di lavoro flessibile o remoto, questo settore ha probabilmente affrontato maggiori difficoltà rispetto ad altri.

Eppure, quando la pandemia ha colpito, la mobilità aziendale è diventata una priorità, dal momento che filiali bancarie e società di trading sono state chiuse. Il lavoro a distanza che è diventato un must.

Secondo Dynabook, con la riapertura di uffici e filiali e l’emergere di una forza lavoro flessibile sarà sempre più importante capire la nuova mobilità aziendale. I responsabili si troveranno di fronte a nuove aspettative sia dei dipendenti sia dei clienti, nuovi requisiti tecnologici per poter lavorare a distanza e sfide associate alla loro implementazione.

Le difficoltà dell’ultimo anno hanno portato a un cambiamento di ciò che significa salvaguardare la felicità e il benessere dei dipendenti. Il tempo trascorso lontano dall’ufficio ha dato ai dipendenti la possibilità di ripensare alle priorità e aspettative lavorative.

Secondo l’ultimo rapporto Global Financial Centres Index, i professionisti dei servizi finanziari che lavorano in Europa si aspettano di passare il 55% del loro tempo lavorando da casa dopo la pandemia.

Inoltre, i recenti eventi hanno accelerato i cambiamenti nella progettazione e nell’ubicazione del posto di lavoro. Alcune banche hanno già fatto il salto nel re-immaginare la propria struttura, prendendo la decisione di chiudere filiali e uffici e offrire policy permanenti di lavoro remoto, mentre altre si stanno preparando per un modello ibrido.

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L’ultimo anno ha anche cambiato naturalmente il modo in cui dipendenti useranno i benefici sul posto di lavoro: i vantaggi saranno meno rilevanti e di conseguenza, le aziende che operano nel settore finanziario dovranno lavorare di più per creare una proposta di valore per i dipendenti ben fatta.

La tecnologia è stata fondamentale nell’abilitare nuove modalità di lavoro e nel soddisfare le nuove aspettative dei dipendenti nel settore finance. La pandemia ha costretto le aziende che operano in ambito finanziario a trasformarsi e trovare nuovi modi per fornire i propri servizi in modo digitale.

Per esempio, bancari e consulenti, abituati alle riunioni faccia a faccia, hanno dovuto usare strumenti come Google Meet, Microsoft Teams e Zoom per mantenere le relazioni con i clienti. Queste tecnologie sono state cruciali per collaborare con i clienti che già chiedevano più opzioni, tra cui il self-service e la possibilità di effettuare transazioni bancarie in qualsiasi momento.

L’anno scorso ha anche evidenziato l’importanza di una tecnologia affidabile sul posto di lavoro – specialmente i dispositivi end-user che sono stati ampiamente utilizzati dai dipendenti in smart working. I dipartimenti IT si sono affrettati da un giorno all’altro per fornire ai dipendenti gli strumenti informatici per supportare il lavoro a distanza.

“Notebook e PC sono stati fondamentali durante questa pandemia e continueranno ad esserlo nel nuovo mondo della finanza. Queste aziende devono assicurarsi di investire in dispositivi leggeri e portatili, ma potenti e progettati per adattarsi sia al lavoro da casa sia al tempo trascorso in ufficio”, ha dichiarato Massimo Arioli, Business Unit Director Italy di Dynabook Europe GmbH.

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Questi device devono essere abbastanza resistenti da sopportare gli spostamenti, pur avendo la stessa connettività di livello superiore di uno smartphone per consentire una collaborazione fluida, evitando costosi tempi morti”.

Le aziende finanziarie che investono in nuovi computer portatili dovranno anche considerare le potenziali sfide che questi nuovi dispositivi creeranno. L’aggiunta di device e soluzioni connesse alla rete creerà una grande quantità di dati che dovranno essere gestiti ed elaborati in modo efficace e sicuro. Per questo è importante investire in tecnologia di prossima generazione.

Rinnovare completamente le reti può richiedere molto tempo e risorse, specialmente per le aziende che stanno attraversando una recessione. L’edge computing offre una soluzione efficace per risolvere questo problema: l’elaborazione dei dati ai margini riduce lo sforzo sul cloud, così gli utenti possono essere più selettivi rispetto ai dati che inviano al core della rete. Inoltre, sfruttando l’edge computing-powered data analytics, può anche aiutare le banche a fornire un’esperienza cliente più coinvolgente e personalizzata.

Non è una sorpresa che anche la sicurezza, la normativa e la privacy debbano essere considerate nel settore finanziario. Dato che più dispositivi accedono a dati aziendali o finanziari potenzialmente sensibili dentro e fuori dall’ufficio, questo apre il panorama delle minacce per il settore finanziario. Infatti, secondo una recente ricerca, quasi due terzi (65%) delle grandi aziende di servizi finanziari hanno subito un attacco informatico nel 2020, mentre il 45% ha registrato un aumento dei tentativi di attacco dall’inizio della pandemia.

“Le aziende del settore finance devono assicurarsi che i dispositivi end-user integrino funzionalità di sicurezza come il riconoscimento facciale o delle impronte digitali così come l’archiviazione delle credenziali basate sull’hardware per fornire un primo livello di protezione contro i criminali informatici, e anche soluzioni come zero client per garantire che i device stessi non conservino le informazioni sensibili”, ha aggiunto Arioli.

Mentre la pandemia continua ad avere un impatto sul settore finanziario, il dibattito su come sarà la mobilità aziendale in un mondo post-pandemia è già iniziato. Se lo smart working diventa uno stile di vita permanente, con esso arrivano nuove aspettative dei dipendenti e dei clienti a cui le aziende devono adattarsi. Il successo richiederà tempo e investimenti e alla fine dovrà integrare la tecnologia di prossima generazione.