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È orientato al B2B il futuro di Kaspersky

Cresce il peso del B2B nella bilancia con cui Kaspersky Lab misura il proprio business. Senza trascurare, ovviamente, quello che fino ad oggi è stato il focus target del vendor, il direttore commerciale per l'Italia Aldo Del Bò, è ben consapevole dei cambiamenti che sta vivendo il mercato della sicurezza IT e delle nuove dinamiche in atto nel go-to-market in ambito consumer: «Abbiamo avuto un calo sul lato retail del 14% – pur bilanciato da una crescita delle vendite online – mentre il fronte business ha avuto in incremento del 22%. Il calo della vendita di scatole è progressivo e siamo consapevoli che il retail, alla lunga, non sarà il futuro per la vendita dei pacchetti per la sicurezza, con i punti vendita che richiedono sempre maggiori investimenti per essere presenti sui loro scaffali. In ogni caso certo noi non ci tiriamo indietro e continuiamo a investire su questo canale. Ma abbiamo anche ben presente che il nostro futuro sarà sul fronte B2B, che prevediamo sarà un mercato in continua crescita». 

 

Aldo Del Bò, direttore commerciale di Kaspersky Lab per l'Italia

I risultati migliori sul fronte enterprise

Previsioni che si basano sull'osservazione delle tendenze in atto sul mercato della sicurezza, influenzato dalla consumerizzazione degli strumenti business, sempre più orientati alla mobilità, dall'irrefrenabile crescita della mole dei dati, dal cloud, dalla crescente complessità delle infrastrutture IT e, ovviamente, dall'aumento dei malware. Ed è infatti proprio sul fronte enterprise che Kaspersky sta ottenendo i migliori risultati. «Un apprezzamento della clientela aziendale che giustifica il lavoro degli oltre 900 operatori che sviluppano il software in maniera da stare al passo con l'inesorabile crescita dei malware – commenta Del Bò -. Il che ci porta a incontrare le aspettative di una clientela che si affida a un prodotto per la sua efficacia e non perché è scaricabile gratuitamente».

La strada per il B2B è, quindi, ormai segnata per Kaspersky, che per la fine del mese conta di presentarsi al mercato con il rinnovo dell'intero portafoglio per l'ambito business, vale a dire l'offerta che va sotto il nome di Kaspersky Open Space Security, per il quale sta predisponendo il canale. Offerta, questa, particolarmente adatta alle aziende al di sopra delle 10 postazioni lavoro, il che non distoglie il vendor da prestare attenzione anche al target delle aziende più piccole. Nel corso di quest'anno, infatti, l'intenzione dichiarata è di dare risalto anche alla sicurezza per lo small office e per le piccole aziende. 
 

Aziende, grandi o piccole che siano, e utenza consumer, accomunati, pare, dall'acuirsi degli attacchi a loro diretti. Un allarme che lancia Stefano Ortolani, da poco entrato in azienda come Security Researcher, che illustra quali saranno le minacce che ci dovremo attendere per il 2013 e per le quali non si può prescindere dall'adottare dei sistemi adeguati di sicurezza: «Già a partire dallo scorso anno gli attacchi hanno iniziato a essere mascherati da applicazioni attendibili, con file normali allegati alle email che possono aumentare la confidenza degli utenti e fargli aprire involontariamente dei varchi nei sistemi di sicurezza adottati. ?, infatti, sempre più spesso lo stesso utente a essere veicolo inconsapevole degli attacchi. Non basta più essere accorti: le applicazioni malevole riescono sempre più a simulare quelle legittime, e nel 2013 dobbiamo attenderci un aumento di questa tendenza, con attacchi mirati alle aziende e tra aziende, e dove sistemi fino ad ora ritenuti immuni, come i Mac e gli iOS, saranno sempre più presi di mira, essendo diventati sempre più appetibili con il crescere della loro diffusione, sia tra l'ambito business che personale».