Scenario

Education e digitalizzazione: le quattro sfide secondo Liferay

L’emergenza sanitaria ha costretto docenti e studenti a restare a casa, continuando le attività didattiche da remoto, per garantire il diritto allo studio. E’ emersa la necessità di soluzioni digitali flessibili e personalizzabili, dall’elevata usabilità e capacità di integrazione con i sistemi esistenti, per contribuire a far evolvere il modello educativo. Ma quali sono le sfide principali da affrontare, per migliorare la digitalizzazione del settore Education, in vista di settembre, mese in cui le scuole riapriranno, continuando parte delle lezioni online? L’azienda di sviluppo software Liferay ne ha individuate quattro.

Innanzitutto, la gestione dei contenuti: disporre di tecnologie e portali con elevate funzionalità di gestione di contenuti e documenti sarà essenziale per il corretto sviluppo dell’attività didattica. Sia gli studenti che gli insegnanti devono avere accesso a contenuti e informazioni pertinenti. In questo contesto, un potente motore di ricerca sarà un ulteriore elemento fondamentale per un accesso rapido e agile ai dati, guadagnando produttività ed efficienza, aumentando così anche i livelli di soddisfazione e, quindi, il loro impegno.

Poi la capacità di collaborazione: la comunicazione multidirezionale è fondamentale nell’insegnamento. Garantire la relazione e il trasferimento di conoscenze tra tutti i gruppi coinvolti nell’ambiente educativo è oggi più importante che mai. Le tecnologie che permettono la creazione di basi di conoscenza e facilitano la produzione e lo scambio saranno uno dei pilastri fondamentali da considerare per l’evoluzione di una piattaforma digitale educativa.

Per terzo, la personalizzazione dell’esperienza e omnicanalità: è altrettanto prioritario fornire un’esperienza digitale eccellente per studenti e insegnanti. Senza il valore aggiunto garantito dalle opzioni di personalizzazione, questo non sarà possibile. Lavorare con tecnologie che offrano funzionalità di personalizzazione, segmentazione e gestione degli accessi basate su profili, ruoli e gruppi di utenti sarà essenziale per una user experience in linea con le esigenze e le aspettative di ognuno.

Il quarto punto riguarda l’integrazione degli ecosistemi: tutti gli strumenti citati funzioneranno solo se saranno integrati con i sistemi di gestione di istruzione e apprendimento esistenti, presentando tutte le informazioni a un unico livello. Questo permetterà anche di gestire i dati degli studenti in modo unificato, eliminando i silos interni per fornire la massima efficacia.

Andrea Diazzi, Business Development Manager di Liferay Italia
Facce Aziendali

L’interoperabilità sarà una delle chiavi per un’esperienza unificata e trasparente, per l’educatore e lo studente, sfruttando al meglio le risorse e gli investimenti precedentemente effettuati. Inoltre, offrirà maggiore libertà, flessibilità e agilità ai team interni, nell’esecuzione dei progetti richiesti in qualsiasi momento.

«Una delle principali preoccupazioni degli insegnanti è che nessuno studente si senta trascurato e resti indietro nei programmi» ha affermato Andrea Diazzi, Business Development Manager di Liferay Italia. «Le tecnologie digitali avranno un ruolo inestimabile, poiché solo con un coinvolgimento più personalizzato e approfondito sarà possibile offrire il supporto extra di cui ogni studente ha bisogno».

«Avere piattaforme digitali educative che soddisfino le aspettative dei diversi gruppi coinvolti – studenti, insegnanti, personale amministrativo e genitori – farà davvero la differenza nella definizione del percorso digitale del settore, priorità oggi ancora più stringente, data la situazione che stiamo vivendo» ha concluso Andrea Diazzi.