L'intelligenza artificiale sta trasformando il volto del settore turistico e Expedia Group ne rappresenta un esempio emblematico, integrando questa tecnologia in ogni aspetto della propria attività aziendale. Durante la presentazione dei risultati del secondo trimestre, la CEO Ariane Gorin ha rivelato come l'azienda stia utilizzando l'AI per ottimizzare le raccomandazioni personalizzate, migliorare il servizio clienti e aumentare l'efficienza operativa. Quello che emerge è un quadro di innovazione pervasiva, dove ogni dipendente ha obiettivi legati all'intelligenza artificiale e ogni funzione aziendale ne beneficia.
I numeri del secondo trimestre raccontano una storia di crescita selettiva per il colosso delle prenotazioni online. Expedia ha registrato ricavi per 3,79 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 3,56 miliardi dell'anno precedente, superando le aspettative degli analisti che prevedevano 3,71 miliardi. Tuttavia, l'utile netto è sceso a 330 milioni di dollari (2,48 dollari per azione) dai 386 milioni (2,80 dollari per azione) del 2023, non raggiungendo il consensus di 4,13 dollari per azione.
Le prenotazioni nel segmento B2B hanno mostrato una crescita robusta del 17%, raggiungendo 8,8 miliardi di dollari, trainata principalmente da Asia ed Europa. I ricavi pubblicitari sono aumentati del 19%, mentre quelli internazionali hanno registrato un incremento complessivo del 13%. Giappone, Brasile e Nord Europa si confermano mercati in espansione, con prenotazioni dei consumatori al di fuori degli Stati Uniti in crescita a cifre elevate a una sola cifra.
Il mercato americano tra cautela e resilienza
La situazione negli Stati Uniti presenta invece sfumature più complesse. Le prenotazioni B2C sono cresciute appena dell'1%, riflettendo comportamenti di spesa differenziati tra le diverse fasce di mercato. Gorin ha osservato come i consumatori della fascia alta mantengano una certa resilienza, mentre quelli con redditi più bassi adottano un approccio più cauto nelle spese discrezionali.
Il panorama dei viaggi domestici americani mostra inoltre segnali di debolezza nei viaggi dall'estero verso gli Stati Uniti, finestre di prenotazione più brevi e tassi di cancellazione più elevati. Vrbo, la piattaforma per affitti vacanza del gruppo, ha registrato notti prenotate in linea con il mercato americano, ma ha dovuto fare i conti con tariffe giornaliere più basse e soggiorni più brevi.
L'integrazione dell'intelligenza artificiale non rappresenta solo un'aggiunta tecnologica, ma una vera rivoluzione operativa per Expedia. Nel secondo trimestre, l'azienda ha introdotto filtri AI per accelerare i processi di ricerca e ha lanciato nuovi strumenti che aiutano i partner commerciali a promuovere più efficacemente il proprio inventario. I prodotti assicurativi del gruppo ora offrono coperture personalizzate grazie all'AI, mentre il servizio clienti potenziato dalla tecnologia contribuisce a raggiungere punteggi record di soddisfazione riducendo contemporaneamente i costi.
Particolarmente interessante è l'esplorazione dell'AI agentica, una tecnologia ancora agli albori che promette di automatizzare operazioni complesse come l'aggiunta di inventario e la risoluzione più efficiente dei problemi dei clienti. Gorin ha sottolineato l'importanza di questa innovazione in un settore che richiede ancora molte interazioni dirette tra distributore e cliente.
Strategie future e partnership tecnologiche
L'azienda sta sviluppando ulteriori API B2B che consentiranno a qualsiasi attività commerciale di integrare strumenti di prenotazione viaggi sui propri siti web o applicazioni, accedendo al vasto inventario di camere d'albergo di Expedia. Parallelamente, il gruppo sta collaborando con OpenAI, Google, Microsoft e Meta per assicurarsi che i propri brand appaiano nelle ricerche dei chatbot AI.
Nonostante il traffico proveniente dalle ricerche AI generative sia ancora limitato, Gorin ha evidenziato come stia crescendo rapidamente e si stia convertendo in prenotazioni a tassi superiori rispetto ad altre fonti di traffico. Hotels.com, il brand più colpito dalle migrazioni di piattaforma e dai cambiamenti del programma fedeltà, ha mostrato segnali di miglioramento dopo il rilancio di aprile, con maggiore riconoscibilità del brand e traffico diretto in crescita.
Le prospettive per l'intero anno sono state riviste al rialzo: Expedia ora prevede una crescita dei ricavi tra il 3% e il 5%, rispetto alla precedente stima del 2-4%. Anche le prenotazioni lorde per il 2024 riflettono la stessa guidance migliorata. In borsa, le azioni hanno reagito positivamente, salendo dell'1,3% a 187,61 dollari nelle contrattazioni dopo la chiusura dei mercati.