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Fortinet investe in persone e soluzioni di security contro le Apt

Un miliardo di euro di fatturato worldwide, questo il traguardo stabilito da Fortinet per il 2016. Un obiettivo difficile, ma non impossibile, considerati i risultati conseguiti nel primo trimestre 2014: 187,6 milioni di dollari (+26% sulle revenue dello stesso periodo dell'anno precedente) e una liquidità complessiva pari a 60,9 milioni.

Pilastri portanti della crescita saranno come sempre i prodotti, sviluppati per rispondere al meglio alle esigenze di un mercato di network security su cui opera un canale di partner certificati e supportati attraverso strutture territoriali del vendor in costante espansione.

Joe Sarno – regional vice president Emea East di Fortinet

"A gennaio – commenta Joe Sarno, regional vice president Emea East di Fortinet -, nella mia region contavo 67 risorse, oggi sono già 77, ma diventeranno 84 entro fine anno". Importanti gli investimenti effettuati in Italia per rafforzare la filiale locale, che ha visto il recente ingresso di Filippo Monticelli, in qualità di country manager, e di Silvia Gaspari con la responsabilità di regional marketing director.

Per quanto riguarda i prodotti gli ultimi annunci riguardano invece l'aggiornamento alla release 5.2 di FortiOs, il sistema operativo per la security di rete ora in grado di abilitare un'efficace difesa contro le Apt, e la nuova piattaforma NGFW, Fortigate 1500D.

"In ambito networking – sottolinea Antono Madoglio, system engineer manager di Fortinet – le maggiori minacce sulle reti si stanno registrando nella parte perimetrale e sul cloud, due ambiti che stressano la parte edge della rete spingendo la domanda del mercato nella direzione di macchine sempre più flessibili e performanti, capaci di consolidare più funzionalità, come quella di proxy, Web filtering, antivirus e molto altro ancora".

Antono Madoglio – system engineer manager di Fortine

Intende rispondere a questa precisa richiesta la Network Security Platform Fortigate, un'appliance particolarmente flessibile nel deployment, che offre prestazioni elevate grazie all'implementazione di processori Asic e in grado di assicurare, contestualmente, sia il controllo delle policy sugli end point sia tutto ciò che concerne la cloud security.

L'ultimo nato nella famiglia Fortigate è il modello 1500D, una macchina midrange che garantisce una velocità massima di passaggio dati di 80 gigabit per secondo e la possibilità di effettuare intrusion prevention a 11 gigabit.

"Il nuovo firewall, dotato di processori di rete FortiAsic Np6 e processori di contenuto Cp8, offre tempi di latenza fino a tre microsecondi ed è equipaggiato con otto porte 10 GbE e 32 porte GbE in un formato rack 2U" sottolinea Madoglio che chiarisce anche quanto la nuova il sistema operativo FortiOs incrementi la flessibilità del nuovo firewall, così come di tutti i firewall Fortinet in generale.

"In particolare, la release 5.2 dell'Os è stata concepita per rafforzare il nostro network security framework contro gli Advanced Persistent Threats – precisa il manager -. Tra le novità introdotte spiccano, infatti, l'integrazione con la FortiSandbox, un nuovo sistema per il controllo degli accessi, nuove funzionalità di Deep application control, l'accelerazione fino a 5 volte della funzionalità di SSL Inspection e il dashboard menu FortiView, con cui verificare cosa succede sulla rete in tempo reale".