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Fujitsu RunMyProcess abilita un utilizzo “Social” dell’Internet of Things

Tramite la piattaforma Fujitsu, Cloud e IoT collaborano al fine di consentire nuove forme di infrastrutture e servizi social capaci di reagire in tempo reale alle necessità delle persone

Cloud e Internet of Things apportano un'enorme potenzialità di crescita all'economia globale e allo sviluppo di un'azienda nei suoi mercati di riferimento e la disponibilità di nuovi e specifici standard permette agli oggetti di comunicare con maggior efficacia l'uno con l'altro tramite reti Internet e ambienti Cloud.

Ma, evidenzia Fujitsu, serve un collante e uno strumento che permetta di svilupare rapidamente servizi di nuova concezione, sia  per l'industria che per il social.

Cloud e IoT aprono nuove prospettive al Social 

E' quello che si è proposta di rendere possibile tramite la  piattaforma Fujitsu RunMyProcess (disponibile direttamente su Fujitsu RunMyProcess all'indirizzo https://www.runmyprocess.com/en/), il cui obiettivo è di facilitare ad aziende consoldiate o startup lo sviluppo di nuovi servizi

Nella sua essenza, Fujitsu RunMyProcess è una piattaforma che comprende le funzionalità necessarie a costruire sistemi digitali connessi che abbracciano ambienti cloud, on-premise e mobili. E' stata ideata al fine di permettere di implementare e collaudare rapidamente servizi di nuova concezione e costituisce un elemento chiave della vision di Fujitsu impostata su una Human Centric Intelligent Society.

Un esempio di cosa si possibile fare con la piattaforma lo ha offerto HOP Ubiquitous (HOPU), una startup spagnola specializzata in tecnologie wearable basate su sensori, attiva anche nel supporto allo sviluppo di nuovi standard per l'interazione di macchine in un contesto di IoT e Cloud.

HOPU ha mostrato  (vedere il video "Exploiting the Internet of Things – A Life and Death Example of Hyperconnectivity in Action"), come sia possibile salvare vite umane combinando sensori personali con un sistema ICT di tipo Human Centric.

In questo caso la piattaforma Fujitsu RunMyProcess, ha spiegato Fujitsu, è stata configurata secondo le esigenze specifiche dello scenario in soli cinque giorni, mentre in passato l'attivazione di una soluzione del genere avrebbe richiesto interi mesi se non addirittura anni.

La dimostrazione descrive due scenari. Un incidente stradale in un centro urbano all'ora di punta: un ciclista viene ferito seriamente richiedendo un intervento d'urgenza. In casi come questi, nel mondo reale si accumulano ritardi dovuti al tempo che trascorre prima dell'arrivo dell'ambulanza, agli ingorghi stradali e alla carenza di personale medico disponibile nelle strutture di pronto soccorso.

Si perdono minuti preziosi che possono fare la differenza tra la vita e la morte, e la cosa non è teorica ma la si legge sui giornali con una frequenza preoccupante.

In un mondo iperconnesso, utilizzando minuscoli dispositivi smart wireless prodotti da HOPU e connessi l'un l'altro e con il cloud tramite la piattaforma Fujitsu RunMyProcess, l'esperienza dello sfortunato ciclista sarebbe diversa. Il sensore di movimento integrato in un suo dispositivo wearable rileva infatti l'impatto inviando le informazioni relative al luogo dell'incidente e alle variazioni del battito cardiaco a un sistema ICT Human Centric che lancia quindi l'allarme.

Prima ancora che un passante riesca a telefonare per chiamare i soccorsi, il centro di controllo è già a conoscenza dell'emergenza e un'ambulanza è già in arrivo. Una volta arrivati i paramedici e stabilizzato il ferito, il sistema si accorge della presenza di ingorghi di traffico nei pressi dell'ospedale più vicino e dell'indisponibilità di personale medico in quello successivo.

Il sistema traccia allora l'itinerario più veloce verso un terzo ospedale, non bloccato dal traffico e con il pronto soccorso disponibile, assicurando il ricovero del ciclista in tempi molto più veloci del normale facendo risparmiare tempo prezioso e magari salvandogli la vita.

La piattaforma cloud Fujitsu RunMyProcess è in pratica, osserva Fujitsu, un esempio di come sia possibile eliminare gli ostacoli che impediscono approcci innovativi al business e al social e integrare servizi del tutto diversi.

"HOP Ubiquitous voleva gettare un ponte tra le esigenze del mondo reale e le soluzioni digitali disponibili. Queste tecnologie non sono per nulla futuristiche ma esistono già oggi. Nonostante la complessità di dover combinare più fonti di dati – servizi di emergenza, gestione del traffico, ambulanze e ospedali – e tutte le tecnologie e i formati di dati coinvolti, un nostro team di tre persone è stato in grado di progettare, integrare e implementare la nostra soluzione basata su Fujitsu RunMyProcess in soli cinque giorni”, ha dichiarato il Dr. Antonio J. Jara, CEO di HOP Ubiquitous