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Gateway rugged facilitano le applicazioni di Industrial IoT

Il problema di come affrontare il tema della sicurezza nel mondo industry (vedi report) è al momento molto dibattuto, perché non è pensabile dotare di  applicazioni di sicurezza i dispositivi IoT finali dato che devono caratterizzarsi per costi molto contenuti  e devono essere semplici per non appesantire  quanto connesso alla loro gestione e manutenzione venendo spesso installati in siti privi di  tecnici di manutenzione locale.

Quello che appare come il punto ideale dove  rendere disponibili le funzioni di sicurezza, osserva RAD, società attiva nel campo delle reti e della loro sicurezza, e rappresentata in Italia da CIE Telematica,  sono i Gateway IoT, ovverossia quei dispositivi che da una parte sono connessi ai dispositivi IoT (sensori, attuatori, rilevatori, eccetera) e dall’altro alla rete Ethernet aziendale locale o geografica su cui colloquiano tramite il protocollo IP. 

Oltre a questo, osserva RAD, una caratteristica indispensabile per dispositivi di tale natura è che devono essere molto robusti e in grado di resistere a condizioni ambientali severe.

La serie SecFlow di gateway rugged

RAD ha da tempo a portfolio una famiglia di dispositivi  gateway  dotati di funzioni di sicurezza e in versione rugged, la SecFlow. 

Le funzioni che li caratterizzano vanno da una dotazione di funzioni di sicurezza che comprendono ad esempio quella di  stateful firewall, di VPNs o di Automated PKI.

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SecFlow-v1, gateway per IoT al sicuro

La famiglia SecFlow si è arricchita di recente di un nuovo gateway, il modello SecFlow-1v, anch’esso disponibile in versione rugged.

Un elemento chiave del nuovo gateway Ethernet rugged SecFlow-1v è che si tratta di un dispositivo “open” che, oltre alle sue funzioni native può ospitare in un container Linux anche applicazioni di terze parti.

Ampie le funzioni di rete, che comprendono  quattro porte in rame GbE ed una porta GbE SFP, due porte seriali RS-232 oppure una porta RS-232 più una RS-485,alimentazione  PoE, e un modem per reti cellulari  dotato di due SIM card per funzioni di resilienza di rete.

Interconnessione di ambienti SCADA

Un altro punto critico in applicazioni industry è quello della migrazione e della coesistenza nel tempo di generazioni di apparati e infrastrutture connettive anche profondamente diverse.

RAD ha affrontato il problema dotando  SecFlow-1v di interfacce che permettono l’interfacciamento dei dispositivi RTU legacy più standard con i nuovi ambienti  basati su IP (riferiti come IED, acronimo di Intelligent Electronic Device).

In pratica, SecFlow-1v converte  il protocollo legacy IEC-101 nel protocollo IEC-104  basato su IP in modo da abilitare una comunicazione trasparente  di infrastrutture IP SCADA  sia con RTU di  vecchia che di nuova concezione.

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Industrial IoT con connessioni di backhaul

Ambienti  tipici di utilizzo, ha osservato Luigi Meregalli,  general manager di CIE Telematica, sono quelli relativi  alla distribuzione  e alla automazione  in sottostazioni secondarie, lo smart metering, la gestione delle risorse idriche e la gestione  fuori banda  di impianti  tramite  uplink cellulari.

Rete e gestione al sicuro

La dispersione  geografica dei dispositivi IoT e l’esigenza di allocare nei loro pressi  gateway che  possono essere installati anche il punti non presidiati, enfatizza l’esigenza di  evolute capacità di gestione remota, e che tale gestione possa avvenire in tutta sicurezza. Nello sviluppo di SecFlow-v1 RAD ha preso in considerazione entrambi  gli aspetti.

Per quanto concerne la sicurezza  di rete  il gateway prevede  funzioni di routing statico, OSPF  BGP, VRF e NAT/NAT-Traversal.

Per la  connettività tra siti sono utilizzabili link con tunnel VPN IPSec criptati che assicurano connessioni sicure e trasparenti di livello 3 tra siti Ethernet.

Ampie anche le possibilità di gestione, che comprendono  diverse tipologie di protocolli di accesso, compreso il common line, Telnet e TFTP/SFTP.

Smart City in  mostra a Smart City Now

Se indispensabili per  l’Industry 4.0, gateway e dispositivi di aggregazione IoT  come quelli rilasciati da RAD sono  sempre più necessari anche per lo sviluppo delle città intelligenti, dal controllo del traffico o della sicurezza a quello degli impianti di illuminazione  e dei servizi erogati agli utenti urbani.

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Smart City:il contributo di Regione Lombardia

Chi volesse approfondire il tema e vedere le tecnologie disponibili, ha osservato Meregalli, tra gli sponsor dell’iniziativa, ha l’occasione di farlo il 25 settembre presso la villa La Valera di Arese, che ospiterà l’evento “Smart City Now“.

In un contesto in continuo cambiamento, l’evento  vuole essere la dimostrazione concreta di come la Lombardia e le sue comunità si facciano  carico di essere apripista dell’innovazione urbana per promuovere una visione che ponga il cittadino e i servizi pubblici al centro di una città realmente intelligente.