Scenario

HPE Aruba, il 2021 è l’era dell’Intelligent Edge

Sono due i trend che, dal 2010 ad oggi, hanno prevalso nel settore delle tecnologie di rete: la crescita della richiesta di mobilità e lo spostamento di applicazioni e dati verso il cloud. Insieme, queste rivoluzioni hanno trasformato lo scenario IT segnando il passaggio dall’era della mobilità all’era del cloud. Questo cambiamento ci sta preparando a una fase successiva, l’adozione dell’Intelligent Edge nel 2021.

L’anno prossimo, secondo HPE Aruba, i team IT compiranno il passo successivo nel percorso che conduce all’Intelligent Edge, iniziando a creare le infrastrutture necessarie. Non si tratta solo della connessione degli stakeholder con il cloud ma del modo in cui utenti e dispositivi IoT vengono connessi, compreso il modo in cui l’utilizzo di dati generati sull’edge può generare nuove esperienze e nuovi risultati di business.

«Sebbene il 2020 sia stato un anno di sfide inedite su molti livelli, in questi ultimi dodici mesi le innovazioni nelle tecnologie per il networking hanno offerto nuovi modi per andare avanti» ha detto Fabio Tognon, Country Manager di HPE Aruba in Italia.

«La pandemia ha posto l’IT sotto i riflettori e i CEO si sono resi conto della sua importanza per superare le difficoltà e creare vantaggi competitivi. Vantaggi che potrebbero estendersi dall’enablement della forza lavoro, rendendola più soddisfatta e produttiva, alla realizzazione di nuove iniziative di business e di nuovi prodotti».

Aruba HPE

«Nel 2021 continueremo a far leva su queste innovazioni e a trovare nuove strade per mettere a frutto capacità e vantaggi dell’Intelligent Edge per affrontare e superare qualsiasi sfida possa riservarci il futuro».

Se da un lato i team IT si occuperanno di questo passaggio, dall’altro l’impatto del Covid-19 continuerà a rendere necessarie le funzionalità cruciali dell’Intelligent Edge per consentire alle aziende di ogni settore di supportare chi lavora a distanza, garantire di poter tornare ai luoghi di lavoro in sicurezza e realizzare le iniziative di business continuity.

Inoltre, in un mondo post-pandemia, l’Intelligent Edge in combinazione con modelli flessibili di consumo as-a-service saprà fornire alle aziende la sicurezza, gli insight e la flessibilità di cui hanno bisogno per adattarsi e raggiungere il successo in un ambiente di business dinamico.

Stando ad HP, in particolare si osserva come i clienti stiano puntando alla flessibilità. Si sta diffondendo il networking-as-a-service (NaaS) che offre maggiori opzioni per il delivery dell’IT sia on-premise sia basato su cloud, compreso l’accesso ai più moderni componenti hardware e software di rete e a servizi cognitivi basati su AI per valorizzare i dati.

«Tutto questo facilita l’implementazione di iniziative per l’automazione e la data analytics che consentono ai responsabili IT di controllare proattivamente e persino preventivamente le rispettive reti, assicurando performance ottimali e risultati migliori. In sintesi, questo è il modo in cui l’IT esercita la propria influenza sul business».

Guardando al prossimo anno, queste sono le principali aree in cui saranno registrati i progressi più significativi. Primo: le aziende di settori diversi inizieranno ad attivare nuove piattaforme IT comprendenti elementi di calcolo, storage e networking connessi al cloud e affiancati direttamente a una nuova generazione di dispositivi per l’Intelligent Edge.

Queste piattaforme saranno adottate in primo luogo dal manufacturing, dalle imprese di processo e dalla distribuzione. Il nuovo approccio migliorerà la produttività grazie alla riduzione del downtime.

Inoltre, i dati cresceranno tanto di volume quanto di importanza. Aumenterà il numero di aziende che sfruttano la potenza dei dati per promuovere l’innovazione da cui scaturiscono risultati di business migliori, arricchendo le esperienze di dipendenti e clienti. Si inizia a osservare una trasformazione tale per cui la maggior parte di questi dati sarà generata al di fuori del data center o del cloud.

Continueranno poi ad emergere innovazioni nelle aree dell’automazione e dell’AIOps; ciò aiuterà le aziende a rifocalizzare il personale IT su attività di livello più alto invece di impiegare elevate quantità di tempo per rilevare, diagnosticare e risolvere problematiche che possono impattare negativamente sulla rete e sulle operazioni di business che da essa dipendono.

Infine, i team di rete guideranno la spinta a eliminare i silos che separano server, storage, virtualizzazione, DevOps, SecOps e AIOps. La rimozione di queste barriere permetterà alle aziende di avere al proprio interno una collaborazione più stretta, accelerare il raggiungimento degli obiettivi di business e superare gli ostacoli che la pandemia globale ha provocato in termini economici e di risorse.