IT Pro

IaaS sempre più evolute e virtuali

Di pari passo con la migrazione delle applicazioni verso il cloud si sta assistendo a una evoluzione delle tecnologie e dell’offerta a livello infrastrutturale. E’ una evoluzione che tocca diversi degli ambiti necessari per disporre di una efficace infrastruttura cloud, e coinvolge dispositivi di varia natura e architetture.

L’argomento è analizzato nel numero 58 di Cloud & Business.

In particolare, il concetto di servizio sta approdando anche nell’ambito di fornitori di soluzioni per reti di accesso sia per quanto riguarda strettamente fornitori dei servizi e degli operatori che quello delle grandi aziende o dei service provider territoriali, ad esempio regionali o provinciali.

SPECIALE   IMMAGINE DI COPERTINA
NFV e Virtualizzazione ampliano le funzioni IaaS del Cloud

Un altro settore dove si assiste ad una forte evoluzione è quello dello storage, che rappresenta oltre ogni dubbio uno degli elementi che più hanno contribuito alla diffusione e all’accettazione del cloud come concetto prima e come soluzione ai problemi aziendali inerenti la memorizzazione, archiviazione e retrieval dei dati in caso di malfunzionamenti di quanto residente in-house.

RAD e CIE nell’arena dei Cloud-Managed Services con i vCPE

RAD, società specializzata nella produzione di soluzioni per la rete di accesso per reti geografiche e di campus, ha reso disponibile RADcloud, un portfolio di servizi IaaS che mette a disposizione delle aziende e degli operatori i benefici derivanti dalle più recenti evoluzioni per quanto concerne i servizi cloud gestiti, ma demandando a RAD la complessità delle soluzioni adottate e dei relativi rischi.

RADCloud è un servizio di IaaS che comprende l’offerta dei servizi di CPE virtuale (vCPE) in modo da rendere molto agile e flessibile la loro attivazione. A questo abbina quello di monitoraggio delle prestazioni, il cui compito è di garantire la visibilità su base end-to-end delle connessioni di rete e dei servizi erogati.

CIE Telematica   Luigi Meregalli
Luigi Meregalli

Gli specialisti dei partner, come ad esempio CIE Telematica, ha illustrato Luigi Meregalli, manager della società, hanno il compito non solo della gestione dei centri per quanto concerne i servizi agli utenti, ma anche di gestire quanto necessario per la loro implementazione ed integrazione nell’infrastruttura del cliente, la loro operation, la manutenzione e il reporting.

LEGGI TUTTO

Cloud sempre più Flash con NetApp

NetApp ha illustrato le ultime evoluzione della sua offerta di soluzioni hardware e software, quest’ultime centrate sul suo sistema operativo Ontap, trasversale ad ambienti legacy e Cloud ibrido.

La strategia di NetApp, ha illustrato Denis Nalon, suo marketing manager per l’Italia, è centrata sul permettere alle aziende di rispondere a tre precisi imperativi di business: guidare la crescita e apportare nuovi profitti, reagire in fretta e poter scalare, ridurre i costi connessi al rischio di impresa.

In sostanza, ha osservato Nalon, i clienti evidenziano che devono essere sempre più attenti a cosa chiede loro il mercato di riferimento e devono quindi poter prevedere quale sia la strategia di business vincente. Quello che ci si chiede è allora: cosa si può fare per accelerare gli sviluppi, migliorare la redditività e ridurre i rischi?

Naturalmente la soluzione non è univoca e la trasformazione digitale richiede interventi in diversi settori, compresi quelli organizzativi, ma intanto si può cominciare a fare qualcosa a livello tecnologico.

NetApp   Denis Nalon
Denis Nalon

La flash è una tecnologia che aggiunge velocità ai processi di business e fa recuperare tempo. Contribuisce quindi a ridurre i rischi sia di giungere tardi sul mercato con una applicazione che a disporre di più tempo per correggere i progetti che non danno i risultati sperati. Come strategia noi stiamo tenendo sotto controllo i cambiamenti che portano alla Digital Enterprise e alle tecnologie che la abilitano e la Flash è una di queste”, ha osservato Nalon.

LEGGI TUTTO

BT e Microsoft semplificano il cloud ibrido

A livello di infrastruttura continua anche l’impegno digli operatori. BT ha annunciato in proposito il nuovo servizio BT Compute for Microsoft Azure, che consente ai suoi clienti di ordinare Microsoft Azure insieme ai servizi cloud di BT, attraverso il tool di gestione online Compute Management System (CMS). Il servizio permette di costruire un’infrastruttura di cloud ibrido con un’unica istanza di servizio, un unico contratto e un’unica fattura.

Va osservato che i clienti di BT utilizzano già un insieme di servizi cloud pubblici e privati ​​- cloud ibrido – ospitati a livello globale nei 48 data center di BT Compute.

Con BT in qualità di cloud services integrator, e utilizzando lo strumento CMS, possono ora gestire i propri servizi cloud end-to-end, dal data center alla rete, riducendo la complessità, i rischi e i costi del passaggio al cloud.

In pratica, ha evidenziato BT, grazie alla capacità di delivery locale combinata ad una presenza globale, BT può soddisfare le crescenti esigenze che le organizzazioni hanno in tema di servizi cloud e al tempo stesso affrontare la complessità dei requisiti normativi.

L'integrazione di Microsoft Azure nel tool CMS amplia anche la possibilità di scelta per i clienti BT, che ottengono l’accesso all’insieme dei servizi cloud integrati di Microsoft, incluse le principali capability di Infrastructure as a Service (IaaS) e Platform as a Service (PaaS).

LEGGI TUTTO