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Il canale di Safenet arruolato per la sicurezza dei dati

Safenet è una realtà presente nel mercato della sicurezza dal 1983, con headquarter molto vicino a Washington D.C., a riprova dello stretto legame dell'azienda con la sicurezza degli ambienti governativi statunitensi. Un curriculum che l'ha portata nel tempo a sviluppare il business legato alle proprie tecnologie, fortemente basate su sistemi di encryption dei dati e sulla strong authentication.

Ma l'offering del vendor si è accresciuto anche attraverso numerose acquisizioni, che tra le ultime annoverano nomi quali Aladdin e Cryptocard. In Italia il brand è presente da almeno una decina di anni in provincia di Bergamo, impiegando una ventina di persone e appoggiandosi interamente al canale indiretto, che supporta attraverso attività di "evangelizzazione" dei clienti, coadiuvati anche dai distributori, Computerlinks, Symbolic, DotForce ed NBT, ereditata da Cryptocard. 

Orlando Arena – regional sales director di Safenet per l'Italia

Il mercato di riferimento è quello della grande azienda, pur avendo a portfolio soluzioni indirizzabili anche al mercato SMB. «Clienti cui proponiamo soluzioni per la protezione del dato attraverso cifratura, rendendo il dato sicuro alla fonte, a garanzia dei tentativi di accesso illecito o fortuito – spiega Orlando Arena, regional sales director di Safenet per l'Italia -, una tecnologia che ben si presta alle evoluzioni delle modalità di accesso ai dati attraverso cloud computing, dove i confini di una protezione perimetrale si stanno progressivamente "dissolvendo", a vantaggio di una sempre maggiore mobilità nell'accesso alle informazioni. Un trend che ci facilita, come anche la mole crescente dei dati generati e la necessità di condivisione degli stessi».

Ed è quindi sui dati che si concentra l'attenzione del vendor, proponendo tecnologie di encryption sui dati strutturati e non strutturati, andando a toccare ambiti di storage, sia Nas sia San, fino agli ambiti virtualizzati, con soluzioni di criptazione delle macchine virtuali per Amazon e per infrastrutture VMware. Collaborazioni tecnologiche che coinvolgono anche altri vendor, tra cui NetApp, con cui Safenet ha sviluppato un'appliance, StorageSecure, per la cifratura immediata dei dati in entrata e in uscita.

E l'hardware è alla base anche di altri prodotti a listino del vendor, come le soluzioni per la gestione delle chiavi crittografiche. Ma non di solo encryption Safenet si occupa. La strong authentication è l'altro focus del vendor, che la recente acquisizione di Cryptocard, proprietaria di una piattaforma in grado di erogare l'autenticazione in termini di servizio, contribuisce a orientare su cloud, a complemento dell'offerta più tradizionale di autenticazione forte già presente in casa Safenet.

Uno spostamento verso una modalità as a service che contribuisce ad abbassare il tiro dell'offerta del vendor anche verso le aziende di dimensioni inferiori. 150 circa i dealer di Safenet presenti in Italia, di cui 25 consolidati, parte di un canale variegato tra rivenditori e integratori, piccoli e grandi, anche internazionali, focalizzati sulla sicurezza, cui si aggiungono i solution partner, che includono le soluzioni Safenet all'interno dei moduli crittografici delle proprie applicazioni, quali firma digitale o le certification authority pubbliche o, ancora, di pagamenti elettronici, per fare qualche esempio.

Partner che si ripartiscono tra Silver (15), Gold (6) e Platinum (2), gradi crescenti in base al numero di persone certificate in azienda e al livello di fatturato generato. Le certificazioni sono ottenibili a seguito di percorsi di formazione tecnica che il vendor eroga in prima persona, mentre la formazione commerciale, come le attività di recruiting, sono delegate prevalentemente ai distributori.