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Il Data Center di OLSA ottimizzato con storage Nexsan

Olsa Informatica ha ottimizzato lo storage e lo spazio del Data Center adottando i dispositivi Nexsan Serie E

Olsa Informatica è stata fondata nel 1976 da Riccardo Olivetti, che già da quella data aveva individuato nella esternalizzazione dei servizi non strategici, il nascere di un mercato che sarebbe poi esploso nel settore dell’outsourcing. La gestione dei documenti, sempre affiancata dalla conservazione del supporto fisico, prima con la copia su microfilm poi con l’archiviazione ottica, ha consentito a Olsa Informatica di affrontare la sfida di un mercato globale e di crescere con continuità.

La crescente domanda di gestione elettronica documentale e la conseguente elaborazione e pubblicazione (cattura, immagazzinamento, indicizzazione, firma digitale), ha rappresentato la sfida principale all’evoluzione dell’infrastruttura informatica di Olsa.

Vista frontale di Nexsan E18

In particolare si è creata la necessità di dover implementare capacità di storage sempre maggiori, mitigando lo spazio fisico disponibile nei propri Data Center, che ha conseguentemente generato il crescente consumo energetico necessario all’alimentazione di differenti storage enclosure con alta concentrazione di dischi.

L’infrastruttura IT di Olsa Informatica è costituita da server Blade, server Rack, software di virtualizzazione ad Hypervisor, sistemi operativi Microsoft Windows e Linux, e diversi cluster SQL. La SAN si basa su architettura fiber channel a 8 Gb/s con doppia fabric ridondata. Un’infrastruttura VDI (Virtual Desktop Infrastructure) fornisce le workstation virtuali ai dipendentyi che vi accedono utilizzando dei ThinClient.

Dopo una fase di analisi e di confronto tra i vendor, Olsa Informatica ha scelto gli storage di Nexsan della serie E, in particolare il modello E18, una unità rack scalabile e di consumi energetici contenuti.  L’implementazione di due Nexsan E18, costituiti da 18 dischi per una capacità totale di 36 TB Raw per singolo storage in due sole unità rack (4 unità complessive per due storage e 72 TB Raw), ha permesso l’ottimizzazione dello spazio nel DataCenter e un’alta concentrazione di dati per singola unità rack. 

I vari strumenti di performance, evidenzia la società, hanno rivelato come gli storage E18 siano in grado di rispondere alle diverse ricerche documentali e alle più spinte necessità di risposta (IOPS – MB/s) da parte dell’infrastruttura VDI esistente.