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La virtualizzazione nelle Storage Area Network

Pagina 1: La virtualizzazione nelle Storage Area Network

Il processo di virtualizzazione delle risorse è incominciato dagli hard disk, estendendosi successivamente ai volumi, al file system e ora comprende anche le SAN distribuite nelle diverse sedi aziendali.

Nello storage, il concetto di virtualizzazione ricopre già, e lo farà sempre più in futuro, un ruolo cruciale abilitando soluzioni che abbinano in modo trasparente unità di memorizzazione basate su tecnologie differenti altrimenti incompatibili tra loro.

Il successo del modello di storage networking e del concetto di disaster recovery ha, infatti, determinato la necessità di controllare in modo più flessibile e, contemporaneamente, sicuro l'interazione sia tra diverse risorse raggruppate all'interno di una stessa SAN, sia tra reti storage distribuite geograficamente ovvero tra quelle che vengono solitamente chiamate "isole SAN". Questo processo parte dalla riorganizzazione progettuale delle diverse risorse disponibili all'interno di opportuni fabric.

A tale riguardo va osservato che, nell'ambito delle Storage Area Network, il termine "fabric" indica un insieme di switch, di sistemi host e dispositivi di storage, che concorre a realizzare un'infrastruttura dedicata al trasferimento e alla memorizzazione dei dati.

Introdurre il concetto di virtualizzazione tra le SAN significa, quindi, poter definire, all'interno di un'unica infrastruttura fabric hardware, una molteplicità di ambienti fabric virtuali, su cui poter implementare una serie di servizi specifici predisposti in modo da aumentare scalabilità, affidabilità e indipendenza dai domini storage.

Ogni SAN virtuale è, quindi, costituita da un insieme di zone "hardware enforced", servizi fabric dedicati e funzioni di gestione, configurati proprio come se appartenessero a una fabric fisicamente separata e costituita da risorse indipendenti.