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Lo IaaS di Salvix per i servizi cloud di Datamatic

L'offerta a volume è da tempo garantita, con una vastità di brand e una copertura del territorio capillare. Ora Datamatic ha però preso gusto anche per l'offerta a valore, e arricchisce il listino dell'apposita business unit con i servizi cloud targati Salvix. 

Loris Stucchi, Value Enterprise manager di Datamatic

? da circa un anno che in Datamatic è attiva una pisione dedicata ai prodotti a valore, con 11 persone dedicate a offrire supporto al proprio canale di circa 8.000 dealer, 500 dei quali particolarmente focalizzati proprio sul valore aggiunto. «La parte a valore rappresenta il completamento del nostro go-to-market – spiega Loris Stucchi, Value Enterprise manager di Datamatic -, inaugurata con l'arrivo di Dell nel nostro portafoglio, e via via alimentata con nuovi brand. L'accordo con Salvix ben si colloca nella nostra strategia, con un'offerta originale, che consente ai nostri partner di proporre servizi qualificati di cloud computing senza bisogno di dotarsi della necessaria, costosa, infrastruttura, appoggiandosi su ReeVo, il sistema IaaS di Salvix, che si distingue per flessibilità e possibilità di costruire servizi di backup, di posta elettronica, fino alla virtualizzazione del desktop con i vari applicativi, in base alle esigenze dei clienti, i quali pagano solamente per l'effettivo utilizzo». 

Servizi che Salvix eroga appoggiandosi ai suoi due data center che ha in Italia, e che vanno dall'infrastruttura server virtualizzata fino alla virtualizzazione dei desktop. «Utili per aziende che non vogliono effettuare investimenti e che necessitano di infrastrutture flessibili in base alle esigenze del momento – spiega Salvatore Giannetto, fondatore e presidente di Salvix -. Una soluzione scalabile, dal libero professionista alla media azienda, con costi accessibili in base al reale utilizzo, potendo gestire i picchi di lavoro con le necessarie dotazioni». 

Due le modalità di vendita di ReeVo: una con contratto annuale che il dealer può comprare e rivendere al cliente oppure integrarlo con applicativi propri, mentre un'altra modalità si basa su dei crediti «alla stregua delle ricariche dei cellulari – puntualizza Giannetto -. Il partner carica una certa quota di crediti, senza dover firmare alcun contratto, e ogni giorno decide se e quale servizio utilizzare, pagabile sul conto a scalare». 

La gestione è semplice: attraverso il sito di Datamatic il dealer può calcolare con il configuratore il costo del servizio in base alle richieste del cliente, acquista i crediti che vengono poi rivenduti al cliente finale con un margine – assicurano – interessante. «Il cliente avrà come unico riferimento il dealer – rimarca Stucchi -: né Datamatic né Salvix avranno contatti con il cliente, pur rimanendo disponibili a intervenire nel caso di progetti complessi non risolvibili dal semplice configuratore automatico». 

Salvix, nata nel 2003, inizialmente ha gestito direttamente il mercato ma da un anno a questa parte ha invece coinvolto il canale in grado di rivendere la soluzione oppure di integrarla alla propria offerta. E oggi è arrivato il momento per l'intermediazione della distribuzione. «La necessità nasce dal volere essere presenti in maniera capillare sul territorio italiano, e un distributore come Datamatic che ha cash & carry su tutta la Penisola è in grado di garantirci una copertura completa oltre ad avere una forza commerciale proattiva per proporre ai dealer la nostra soluzione». 

Per Datamatic, l'accordo con Salvix apre anche alla possibilità di veicolare software as a service al canale e Stucchi lascia intendere che ci sono lavori in corso in tal senso.