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L’ufficio è a misura della “Y generation”?

Passano gli anni e l'ambiente di ufficio deve tener conto dell'anagrafe. No, non quella tributaria, bensì quella dell'età di nascita di chi ci lavora. Il problema è all'ordine del giorno.

La generazione del baby boom è oramai "retired" e si gode la rendita pensionistica in qualche sponda calda del mediterraneo e dei caraibi, la generazione X ha scalato posizioni nelle aziende e ne occupa il top e ora è la volta della generazione Y, nata tra il 1982 e il 2005, una generazione quest'ultima che porta con sé nuove sfide per quanto concerne il posto e le modalità di lavoro. 

Uffici pronti per la Y Gen?

E quel che più importa, ha iniziato la sua scalata alle posizioni intermedie e alte nelle aziende portando con sé le esperienze derivanti dall'essere cresciuta in un mondo abituato a smartphone, a Internet, ad essere sempre connesso sia nel business che nel social.

Il problema che si pone al management aziendale è come attrarre i migliori di questa generazione e, non meno importante, come evitarne un rapido turnover e trattenerli in azienda.

I passi da compiere sono due, suggerisce Fujitsu, che ha approfondito il tema in un suo documento di analisi del problema. Il primo passo che suggerisce di fare consiste nel comprendere innanzitutto cosa si aspetta la Y Generation (YGen), il secondo consiste invece nell'identificare cosa vuole il business.

Dà da pensare che cosa vuole il business sia posizionato al secondo posto, indicativo questo di come sia cambiato profondamente il mondo del lavoro e la forte concorrenza sui mercati abbia portato a nuovi paradigmi nel rapporto dipendente-azienda.

Identificati questi due aspetti si può intraprendere il primo passo nella riorganizzazione dell'workplace, facendolo precedere da un adeguato assessment.

Molta importanza dagli appartenenti alla YGen è data alla flessibilità dell'azienda, al lavoro in team e alla collaborazione. Di conseguenza l'ambiente di ufficio deve abilitare il lavoro in team e disporre degli strumenti informatici e di comunicazione necessari, sia interni che verso il social. Altri aspetti importanti sono analizzati nel documento di analisi di Fujitsu.

Trovare il punto di equilibrio può non essere facile perché richiede di mediare tra le esigenze del singolo e quella dell'azienda, e di dipendenti di generazione diversa che possono avere un approccio anche molto diverso nei confronti della gerarchia aziendale o del lavoro in team, così come può essere molto diversa la propensione all'utilizzo di strumenti informatici di collaborazione.

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