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Michael Dell carica i partner con un’offerta end to end arricchita con la galassia Emc

Michael Dell arriva in tempo per chiudere l'evento dedicato ai partner europei, dimostrando l'importanza che questi ultimi hanno assunto per il business della società. Del resto, durante il proprio keynote nella mattinata, Michael Collins, vice president Emea Strategy di Dell ha rivelato che la quota di vendite realizzate dal canale è arrivata al 70%.

Il primo messaggio di Dell è per i partner che potranno beneficiare di un'offerta sempre più end to end, dal client al centro del data center e oltre. In quest'ottica, almeno per buona parte, rientra anche l'acquisizione di Emc, ben apprezzata dal canale, almeno a giudicare dalle impressioni raccolte durante la cena con alcuni dei partner italiani. Anche se pochi si sbilanciano, preferendo aspettare di vedere come proseguirà l'integrazione.

Michael Dell   Vienna 4­ nov 2015
Michael Dell interviene al Dell Partner Direct di Vienna

Questa integrazione sarà veloce, almeno sul fronte del business, perché va bene "business as usual" ma il "momentum" è adesso. Nessuno scossone, comunque per quanto riguarda VMware (che ricordiamo essere posseduta da Emc), la quale continuerà ad avere la propria indipendenza e a sviluppare le partnership tecnologiche come ha fatto finora.

Michael Dell, infatti, ha ribadito la propria filosofia votata all'openess: standard aperti che fanno da volano all'innovazione con beneficio di tutti. Innovazione su cui Dell vuole puntare sempre più, lasciando intendere che vuole mantenere l'azienda privata.

A proposito d'innovazione Dell cita hybrid cloud, security, mobility e digital transformation quali driver del business basato sulle soluzioni e sottolinea come andrà arricchendosi il portfolio end to end con l'arrivo di Emc e, più in particolare, di Rsa e Airwatch.

Quest'ultima, in forte e costante crescita, evidenzia Dell, è tra i protagonisti dell'Enterprise Mobility, ambito in cui il fondatore sottolinea l'importanza dei server: "perché sugli smartphone non arriva nulla che prima non sia stato su un server e su un server risiederà anche dopo".

Sugli smartphone, invece, non ci sarà il marchio Dell, perché il "capo" esclude con determinazione di entrare in quel mercato.

Mentre sull'Internet of Things (IoT) Dell c'è già, con "i server, con i gateway e con il costante lavoro d'integrazione insieme a numerosi partner tecnologici, produttori di sensori e dispositivi che vanno integrati in rete", afferma Dell aggiungendo: "Di IoT si parla tanto ora perché è diventato più economico collegare i sistemi, ma ci si lavora da tanto tempo. La sfida oggi è integrare la sicurezza in quelli che diventano in buona parte sistemi critici. E noi sulla sicurezza siamo ben attrezzati".