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Microsoft, il keynote di Satya Nadella al National Retail Federation 2020

Si tiene fino al 14 gennaio il principale evento internazionale dedicato al mondo retail, il National Retail Federation (NRF) 2020. Qui Satya Nadella, ha annunciato alcune novità di Microsoft a riguardo.

Sono 40.000 i partecipanti all’edizione annuale di NRF, provenienti da 100 paesi in rappresentanza di 16.000 rivenditori. A dimostrazione di come il settore sia più che vivo e intenda studiare i nuovi flussi di ingaggio dei clienti, che sono sempre più multichannel e onnipresenti.

I massicci investimenti dell’industria del retail in tecnologia stanno ripagando. Questo è quanto affermato in apertura di kermesse da Chris Baldwin, chairman e CEO di BJ’s Wholesale Club e nel board di NRF. In particolare, l’83% dei clienti afferma oggi che la convenienza è più importante di quanto non fosse cinque anni fa e il 60% che gli investimenti al dettaglio hanno migliorato la loro esperienza di acquisto.

Ciò ha portato Satya Nadella, il cui keynote si è concentrato sul ruolo svolto dai dati, ad affermare che un mondo in cui vengono prodotti 40 terabyte di informazioni all’ora è un mondo che va analizzato: «Cosa faremo con tutti quei dati?» ha aggiunto.

nadella nrf 2020

«Come industria, la vendita al dettaglio potrebbe usare queste informazioni per conoscere meglio i propri clienti, dare potere ai dipendenti, creare una catena di approvvigionamento intelligente e reinventare i suoi modelli di business».

Per Nadella, la maggior parte di questa reinvenzione dipenderà dalle misure prese dai singoli rivenditori. «Non si tratta di dimenticare l’arte della vendita al dettaglio ma di costruire una diversa intensità tecnologica».

Una chiave cruciale per il successo della vendita al dettaglio nel nuovo decennio è l’utilizzo della tecnologia per supportare i dipendenti. «Fornire dati ai dipendenti è la sola cosa più intensiva del ROI che puoi fare. Una mossa che aumenta il tasso di conversione del 15% e il tasso di soddisfazione del 10%» ha affermato Nadella.

Il CEO ha citato come esempio Ikea, che ha sviluppato un’app che semplifica notevolmente il modo in cui i dipendenti riorganizzano i loro programmi, in modo da adattarsi sia alle proprie esigenze sia ai modelli di traffico nei negozi. Nel processo, Ikea ha tagliato sei livelli di amministrazione tra il personale che utilizza la tecnologia e il personale che la sviluppa.

«Oggi, quando guardi la pubblicità online vedi un monopolio, al massimo un oligopolio. Una spesa pubblicitaria online sempre crescente non ci permette di fare molto ma un modo c’è: studiare nuovi modelli che permettano anche ai piccoli rivenditori di farsi conoscere».

«La domanda è: come puoi, attraverso i tuoi sforzi di marketing, convertire le informazioni in canali di pubblicità online effettivamente nuovi che potrebbero avvantaggiare ogni marchio, diversi fornitori? Questo, per me, è ciò che è necessario per rimodellare la vendita al dettaglio».