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Migrazione dei dati senza problemi in Finstral

DataCore ha fornito a Finstral la sua soluzione SANsymphony-V per risolvere i problemi legati alla centralizzazione del suo data center.

Finstral è un'azienda che realizza infissi in PVC destinati a clienti in tutta Europa, ha 14 stabilimenti, con più di 1.400 dipendenti in Europa, 500 dei quali informatizzati.

L’infrastruttura originaria di Finstral era dislocata in diversi Data Center ma con l’avvento della banda larga ha presa la decisione di centralizzare il tutto . Il Data Center comprende 120 server, con storage HP ed una capacità totale di 20TB di dati ridondati. I server virtuali girano su 6 macchine fisiche, 3 delle quali sostituite di recente, mentre le altre risalgono a 3 anni addietro. I dati gestiti sono quelli attinenti attività ERP, CRM, sicurezza e gestione produzione.

Finstral  progetta e produce serramenti nei suoi 14 stabilimenti europei

"Nel corso degli anni, nella fase di migrazione verso i data center centralizzati, è aumentata la criticità, il che ci ha obbligato ad aumentare la sicurezza, per aumentare la quale le server farm sono diventate due. L’obiettivo era quello di aumentare grado di affidabilità e disponibilità dei sistemi per tutte le utenze prima distribuite fra le filiali ed assicurare la Business continuity, ed il disaster recovery", ha spiegato Andrea Brancaleoni, responsabile tecnico dei sistemi informativi di Finstral.

Per duplicare il data center in una seconda locazione in modo da disporre di   una soluzione di business continuity, era necessaria una seconda SAN. Il problema che si presentava era quello di mettere in comunicazione due SAN di generazioni diverse e poter gestire un ambiente che doveva essere totalmente trasparente. Un altro problema da affrontare era costituito dal dover garantire le performance necessarie al Database centrale.

Valutata la situazione, dal gruppo di lavoro è stato deciso di adottare la soluzione SANsymphony-V  DataCore, ritenuta ideale in ambienti nei quali la sicurezza delle applicazioni e dei dati assumono un ruolo di primo piano.

La fase di preparazione ha richiesto circa un mese mentre la migrazione finale di circa 10 TB di dati, con SANsymphony-V, si è conclusa nel corso di un fine settimana.

"Con l’utilizzo dell’auto-tiering, deciso in un secondo tempo, abbiamo inoltre ottenuto il duplice vantaggio dell’ottimizzazione dell’utilizzo dei dischi disponibili, indirizzando, a seconda dell’importanza e della frequenza d’uso, i dati su dischi più o meno performanti, oltre a quello di poter acquistare nuovi dischi di fascia medio/bassa con relativo ulteriore risparmio di costi”, ha evidenziato Brancaleoni.