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Mobile e mainframe, una coabitazione non sempre facile

Compuware ha annunciato i risultati di un sondaggio condotto sui CIO e dedicato all'impatto delle nuove tecnologie e trend sull’ambiente applicativo mainframe. L'indagine ha rilevato come la tecnologia mobile stia accrescendo la complessità, l'utilizzo e i costi delle applicazioni mainframe. Come risultato, per le aziende è diventato molto più difficile isolare e risolvere i problemi. 

Ad oggi circa il 90% dei CIO a livello globale dichiara di utilizzare sistemi di monitoraggio delle transazioni obsoleti che non forniscono visibilità rispetto alle interazioni tra le applicazioni mainframe e quelle distribuite. In questo modo, il personale IT trascorre inutilmente delle ore cercando di risolvere problemi applicativi complessi che non può vedere, mentre cresce la probabilità che, se i problemi persistono, si ripercuotano negativamente sulla reputazione dell’azienda e sulla produzione stessa. 

Dalla ricerca si evince che:

  • L’89 per cento dei CIO, 96% in Italia, dichiara che i workload mainframe sono in aumento e sempre più variegati.
  • Più della metà (55%) delle applicazioni aziendali si appoggiano al mainframe per completare le transazioni.
  • * L’87 per cento dei CIO ritiene che la complessità delle applicazioni Enterprise abbia generato nuove tipologie di rischio rispetto alle prestazioni delle applicazioni mainframe;
  • Il 91 per cento degli intervistati e addirittura il 100% dei CIO italiani dichiara che nella propria organizzazione esistono nuove applicazioni customer-facing che accedono al mainframe e che hanno comportato crescenti aspettative in termini di performance.

Come se non bastasse, dallo studio emerge anche che le aziende stanno ancora utilizzando metodi obsoleti incentrati sui silos per monitorare le prestazioni e spesso sono inconsapevoli dei problemi fino a quando questi non iniziano a ripercuotersi sugli utenti.

Inoltre, il crescere della complessità sta peggiorando ancora di più la situazione, rendendo sempre più difficile trovare e isolare la causa dei problemi, rallentando i tempi di risoluzione e aggiungendo sul fronte opposto una maggiore pressione da parte dell’azienda sulla necessità di operare bene rispetto alle prestazioni.