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NetAddiction serve milioni di utenti con il cloud di OVH

NetAddiction eÌ€ una realtà italiana da quasi vent'anni attiva  in Italia nello sviluppo di contenuti per il web e con circa 22 milioni di utenti unici mensili attraverso i diversi siti Web. Nel tempo ha adottato diverse soluzioni sistemistiche per avere sempre a disposizione le necessarie risorse elaborative, in housing, in hosting, in co-location. Come […]

NetAddiction eÌ€ una realtà italiana da quasi vent'anni attiva  in Italia nello sviluppo di contenuti per il web e con circa 22 milioni di utenti unici mensili attraverso i diversi siti Web. Nel tempo ha adottato diverse soluzioni sistemistiche per avere sempre a disposizione le necessarie risorse elaborative, in housing, in hosting, in co-location. Come molte aziende si è trovata a dover adeguare il proprio IT.

La svolta si è verificata con la virtualizzazione e con il ricorso ai servizi cloud di OVH per la componente di hosting, in modalità IaaS.

«Nel 2015 abbiamo dismesso i dati in co-location e abbiamo migrato tutti i server e servizi su piattaforma vSphere», spiega Minciaroni, responsabile dei sistemi informativi. Altre piattaforme di virtualizzazione sono state prese in considerazione da NetAddiction, ma presentavano una gestione più macchinosa. .

Per quanto riguarda invece l'offerta cloud, NetAddiction ha identificato in OVH il partner tecnologico in grado di salvaguardare la complessità applicativa e architetturale di una realtà composita nata agli inizi degli anni 2000. «Dopo aver provato la virtualizzazione di VMware e il cloud di OVH abbiamo capito che per noi è impossibile tornare indietro».

L'architettura dei servizi virtualizzati di NetAddiction è molto simile a quella dei corrispondenti server fisici, con la differenza che è possibile scegliere per ogni server le risorse da allocare.

Quando un sito passa da poche centinaia di migliaia di utenti a diversi milioni in pochi giorni, basta allocare più risorse o aumentare il numero delle macchine virtuali. Ci vogliono pochi minuti, per questo tornare indietro è impossibile, osserva la società.

Alla data NetAddiction ha completato una nuova migrazione, sostituendo i precedenti server con nuove macchine basate su processori Intel, più moderni e performanti.

Si è trattato di trasferire sistemi, servizi e applicazioni di circa 180 macchine: un lavoro impegnativo che però è stato  completato in poche settimane dal team di NetAddiction in collaborazione con OVH.