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Olidata torna in Italia e punta su energia e PA

Non tutte le aziende italiane che vanno in Cina vi restano. È il caso di Olidata, azienda di Cesena fondata nel 1982 che opera nel settore ICT e che nel 2009 è stata acquisita per il 29,9 % da Acer.

Quest'anno, infatti, la società è tornata completamente sotto la proprietà italiana dopo che la società Le Fonti Capital Partner dell’imprenditore Riccardo Tassi ha rilevato il pacchetto della società cinese.

Di recente Tassi è stato anche nominato presidente della società mentre insieme all’ente certificatore AJA Europe, la società Le Fonti ha dato vita alla realtà “Olidata AJA Srl”, dedicata alla progettazione e vendita di servizi di energy management e di impianti per la riduzione dei consumi energetici. 

Confermati dal CdA anche il direttore generale Alberto Colombo e l’amministratore delegato Marco Sangiorgi (nipote del fondatore di Olidata, Carlo Rossi), che negli ultimi anni ha ripreso in mano l’azienda rilanciandola nel mercato italiano dell’ICT e puntando in particolare modo al business delle Pubblica Amministrazione.

L'altra direzione intrapresa da Olidata con l'arrivo di Tassi è, invece, quella dell'efficientamento energetico e delle energie rinnovabili che ha portato alla nascita della nuova divisione specializzata la quale "rappresenta un importante traguardo raggiunto dall’azienda in un processo, ancora in corso, di diversificazione commerciale e di espansione verso un duplice orizzonte: quello delle Pubbliche Amministrazioni, di cui siamo uno dei principali fornitori per quanto riguarda i prodotti e i servizi dell’ICT, e quello dei mercati esteri. In particolare, con l’entrata di Olidata nel consorzio BIC, formalizzata i primi di settembre, andremo a sviluppare una serie di attività in Nord Africa e nel bacino del Golfo" ha precisato il neo presidente di Olidata, Riccardo Tassi.