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Pure e Power, esempi di convivenza tra le piattaforme Ibm

Un 2012 ricco di novità e di riorganizzazioni nell'offerta e nel team a supporto dei sistemi Ibm, e il vendor si prende un momento per riepilogare le attività che hanno visto le persone del System and Technology Group (STG), capitanate da Enrico Cereda, che del gruppo è vice president, impegnate nel corso dell'anno passato e che non si prevede avranno momenti di sosta neanche per l'anno in corso. 

Un anno che è stato particolarmente intenso per l'STG, che ha visto numerosi annunci sia sulla fascia enterprise sia su quella dei sistemi integrati, con un'offerta che a oggi di declina su 4 categorie di prodotti, dagli Enterprise System, agli Expert Integrated System (ossia i Pure System), i Modular e Blade System e i sistemi Storage. 

Enrico Cereda – Vice President STG di IBM Italia

"Dal lancio dei Pure System abbiamo realizzato risultati davvero importanti, che ha messo l'Italia tra le migliori country – ribadisce Enrico Cereda – e nel frattempo abbiamo lanciato anche un nuovo processore 7+, che oggi portiamo anche nella famiglia di prodotti più bassa, con il risultato che, soprattutto nella seconda parte dell'anno, sono state vendute parecchie decine di sistemi anche sulle PMI. Ma gli effetti sono stati positivi anche sui prodotti di fascia alta, adottati dalle principali banche in Italia, e così anche per quanto riguarda lo storage. E anche per questa prima metà dell'anno le previsioni sono ottimistiche, con un numero sempre crescente di aziende che ci sta chiedendo di attivarci su importanti progetti".

Un'offerta che ora Ibm arricchisce con nuove funzionalitá cloud per i Pure Systems, generando nuove opportunitá per i partner Managed Service Provider che hanno servizi e soluzioni su cloud che si adattano a questi sistemi. "In questo modo abbiamo aperto a un nuovo mercato, andando su partner nuovi rispetto ai tradizionali che prima non utilizzavano sistemi Ibm – riprende Cereda -. In definitiva, la nostra offerta oggi sta convergendo principalmente su 2 categorie: quella dei sistemi per le grandi aziende enterprise, tra mainframe e sistemi enterprise e poi quella dei Pure System, adatti per l'SMB ma che vengono utilizzati anche dai grandi clienti".

"Certo è che le opportunità derivanti dal gran numero di medie aziende in Italia rimangono enormi rispetto alle altre country, anche grazie all'arricchimento dal punto di vista del software con cui stiamo vestendo queste macchine, al punto che in un anno il nostro Paese ha avuto risultati tripli rispetto alla Germania. E gran parte delle vendite dei Pure System sono state fatte attarverso i Business Partner, con molte decine di realtà che si sono ormai certificate per questi nuovi sistemi".

"Si tratta di un'offerta che ben si adatta alle esigenze di quelle PMI che hanno magari un server piccolo AS400 e altri X86, che consente loro di fare consolidamento e di gestire da un'unica console server, storage e ipervisor – interviene Calvio Giovanni, da luglio dello scorso anno a capo dei Pure Systems in Italia -. Sono già diverse decine i sistemi venduti, a un costo accessibile alle PMI, e che nel nostro Paese ha una grande potenzialità, che coincide con l'intero, enorme, installato di As400, su cui il canale può andare a rivitalizzare un mercato esistente offrendo possibilitá di consolidamento".

Se i Pure Systems hanno rappresentato il nuovo in casa Ibm, il vendor non tralascia certo i sistemi da tempo collaudati, come i Power, per i quali è stato cambiato il riferimento italiano, che oggi ha a capo Stefania Asti, al posto di Alberto De Angelis che si occupa ora del mid-market. "Ibm è prima nel mercato dei Risc e in quello del mercato high end italiano, con una share del 71%, in gran parte merito del lavoro dei Business Partner – esordisce -. I Power System rappresentano una piattaforma importante per scalabilitá, potenza, sicurezza e disponibilitá e negli ultimi due anni abbiamo avuto una migrazione di oltre 3.000 clienti dai competitor. 

Stefania Asti – responsabile Power Systems per IBM Italia

Con un'offerta che si rinnova continuamente e che tiene in considerazione il momento di transizione che si sta vivendo il mercato, con l'esplosione dei dati e con una crescente necessità di semplificazione nelle dotazioni tecnologiche dei clienti, possibile unicamente attraverso un'infrastruttura abilitante". 

"Su questo trend, Ibm si presenta con nuove macchine dotate del nuovo processore Power 7+ e di fascia entry, con prezzi a partire da 5.000 euro. Annunci che vanno a garanzia di quella ricchissima rete di Business Partner che hanno sviluppato su As400 negli anni, per la quale dobbiamo salvaguardare il lavoro fatto e gli investimenti dei loro clienti, che devono poter scegliere se continuare a stare sulla piattaforma power o passare ai Pure System. Piattaforme che continuano a convivere senza dover costringere a migrazioni forzate".