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Siete al sicuro? Ve lo dice l’Ibm Security Intelligence Index

Il report è basato sui dati degli eventi relativi a attacchi informatici, raccolti da IBM tra l’1 gennaio 2013 e il 31 dicembre 2013, nell’ambito delle attività di monitoraggio dei dispositivi di sicurezza dei clienti, nonché sui dati ricavati dalle attività di risposta o indagine forense su incidenti causati da attacchi informatici.

Anche se  è passato qualche mese  dal periodo di analisi considerato la situazione non è di certo cambiata e, sic stantibus rebus, probabilmente è persino peggiorata.

Incidenti rilevati e sintetizzati dalla security intelligence

Incidenti rilevati e sintetizzati dalla security intelligence

Poiché i profili delle aziende analizzate possono differire in modo significativo in base alla dimensione e al settore di industria, i dati contenuti sono stati adattati per descrivere un’organizzazione di medie dimensioni con 1.000/5.000 dipendenti e con in media 500 dispositivi. Va osservato che l'attualizzazione in termini di dimensioni  rende più congruo quanto esposto rispetto ad altre analisi di recente apparse sul mercato, che  esprimono dati  che possono anche riferirsi a società molto diverse e quindi non essere del tutto congrui.

A livello di contenuto il Cyber Security Intelligence Index, disponibile gratuitamente, fornisce una panoramica accurata delle principali minacce degli ultimi anni in cui sono incorse le aziende di tutto il mondo. L’obiettivo che si sono posti gli autori è di comprendere al meglio il panorama delle minacce, attraverso un’analisi dettagliata del volume degli attacchi, dei settori maggiormente coinvolti, delle tipologie prevalenti di attacchi e criminali informatici e dei fattori chiave che li determinano.

Vengono fornite informazioni relative a dove si sono concentrati gli attacchi andati a segno e che conseguenze hanno avuto nelle organizzazioni fortemente dipendenti dalla tecnologia. Trattato è anche l’evoluzione delle minacce di anno in anno e in che modo le aziende si devono muovere per identificare e isolare al meglio gli attacchi futuri.

Come si suol dire, meglio prevenire che reprimere e il sapere cosa è capitato ad altri può essere di aiuto nel decidere come muoversi per non incappare nei medesimi rischi.