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System Z, l’evoluzione continua

Abbiamo intervistato Marita Prassolo, Distinguished Engineer e z Champion di IBM Italia. In pratica la massima "autorità" di IBM Systemz nel nostro Paese e non solo.

Cominciamo chiedendole di illustrarci rapidamente le innovazioni introdotte sulla piattaforma e, così, strappandole un sorriso: «Quelle di questo millennio – scherza infatti la Prassolo – sono soprattutto legate all'inserimento di Linux e all'integrazione di funzionalità nei chip».

Il punto è che il mainframe IBM, dato per morente all'inizio degli anni Novanta, quando si parlava di downsizing e si assisteva all'esplosione del networking, poi sorprendentemente rivalutato con il boom della virtualizzazione, sta vivendo una terza giovinezza dopo gli annunci dello scorso gennaio sulla nuova piattaforma z13.

Proprio gli sviluppi sul fronte dell'hardware, come ci spiega durante l'intervista, la Prassolo, aprono diversi scenari di utilizzo, per esempio nell'ambito degli analytics, grazie a novità come la funzionalità "single instruction multiple data".

Marita Prassolo di IBM
Marita Prassolo, Distinguished Engineer e System Z Champion di IBM
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Pur mantenendo «il workload della tradizione, Systemz è protagonista di un'evoluzione forte», permettendo alle imprese di affrontare i nuovi workload e gestire i nuovi linguaggi che si affacciano sull'IT, evidenzia la z Champion.

Non è un caso che il rinnovato successo di Systemz veda protagonista il mondo open source: è infatti l'apertura effettuata con LinuxOne l'elemento di maggior cambiamento, peraltro abbondantemente annunciato da IBM.