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Un canale strutturato per F5 Networks

"Il ruolo dei partner è di fondamentale importanza per il raggiungimento dell'obiettivo dei 5 miliardi di dollari di ricavi, nel giro di 3-4 anni, a fronte dei poco meno di due miliardi fatti segnare nell'esercizio terminato a fine settembre 2015. Noi non abbiamo le risorse interne necessarie per raggiungere questo target. Donde la decisione di trovare nuovi partner sul mercato ma soprattutto di modificare significativamente le modalità di interazione con vecchi e nuovi attori del canale. Il nostro primario obiettivo, ed elemento di distinzione della nuova strategia, è il coinvolgimento dei partner nella definizione degli obiettivi di vendita, quindi stiamo lavorando per un approccio più o molto strutturato del canale. Durante il recente incontro a Milano con il canale, al quale hanno partecipato una cinquantina di aziende, abbiamo riscontrato grande disponibilità a sposare questo metodo, assai stringente rispetto a quelli del passato perché, oltre al coinvolgimento dei partner stessi ci sono impegni precisi su obiettivi da raggiungere, date da rispettare e così via" spiega Maurizio Desiderio, country manager di F5 Networks in Italia.

 

Maurizio Desiderio F5
Maurizio Desiderio, country manager di F5 Networks

 

Una rifocalizzazione e un potenziamento di tutta la rete indiretta dunque, che toccherà da vicino tutte le figure, a cominciare dai system integrator. Insomma una vera e propria pianificazione delle attività a 360 gradi. Tra l'atro Desiderio ci ha anticipato che il piano di investimento a favore del canale prevede anche la messa a disposizione di strumenti molto avanzati per l'assessment pratico delle soluzioni, nonché per la individuazione delle vulnerabilità per quanto riguarda le soluzioni di sicurezza, area destinata a un rilevante potenziamento, anche a seguito di accordi di partnership recentemente conclusi da F5 Networks su questo fronte.

Il  primo nome che viene i mente a questo proposito è quello di FireEye, che permetterà ai clienti di beneficiare di soluzioni di sicurezza complete, ovvero basate sulla integrazione della infrastruttura delivery di F5 con la protezione avanzata delle minacce del nuovo partner tecnologico. E' appena il caso di ricordare che FireEye ha inventato una piattaforma di sicurezza appositamente costruita e basata su una macchina virtuale, che fornisce protezione dalle minacce in tempo reale contro gli attacchi informatici di nuova generazione che aggirano facilmente le difese tradizionali signature-based, come i firewall di nuova generazione, i sistemi IPS, gli antivirus e le gateway. Il cuore della piattaforma FireEye è un motore di esecuzione virtuale, completato da un'intelligence delle minacce dinamica, per identificare e bloccare gli attacchi informatici in tempo reale. La società ha oltre 3.400 clienti in 67 paesi, tra cui oltre 250 delle aziende Fortune 500.

"Siamo molto confidenti sulla validità di questo prodotto – conferma Desiderio – e proprio per questo ci siamo dati per la sicurezza obiettivi alquanto ambiziosi, in simbiosi con la capacità e la natura del canale". In più ci sono i consolidati Application Delivery Controller, il cavallo di battaglia di F5 per i quali la società è leader nel Magic Quadrant ADC di Gartner. Come noto gli ACD forniscono funzioni che ottimizzano la delivery di applicazioni attraverso la rete. In particolare essi forniscono funzionalità sia per il traffico user-to-application che per quello application-to-application, e colmano il divario tra l'applicazione e i protocolli sottostanti e le reti a pacchetto tradizionali.

A supporto di questo impegno la società ha inaugurato a settembre a Varsavia (Polonia) un nuovo centro dedicato al servizio clienti, alla sicurezza e allo sviluppo di prodotto.
Esso sarà anche la sede del secondo Security Operations Center (SOC) di F5 – a complemento della struttura già esistente a Seattle – per monitorare in tempo reale tutte le attività legate agli attacchi informatici globali multi-layer. 

Produttività e profitto sono fondamentali per il successo aziendale: le applicazioni sono un fattore determinante nella formula che consente di migliorare entrambi questi aspetti. 
Ogni iniziativa, nella vision di F5, deve supportare pertanto il più largamente le applicazioni; il che, in ultima analisi, significa che tutto può essere pensato come finalizzato a supportare le applicazioni, dal loro sviluppo, al deployment e alla delivery.

La sicurezza nel cloud, altro tema caldo anche per questa company, può essere vista come una responsabilità condivisa, dove il fornitore e il cliente si prendono cura dei diversi aspetti della protezione del cloud, ma la sicurezza delle applicazioni è al 110 per cento responsabilità di chi per la prima volta mette quella singola applicazione nel cloud.