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Wi-Fi gratis al Museo Nazionale del Cinema a Torino

A sette anni di distanza dall'ultimo importante restyling realizzato in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006, il Museo Nazionale del Cinema s'impegna in un vasto progetto di rinnovamento degli allestimenti e dei contenuti all'insegna dello slogan "Il Museo per Tutti, il Museo per Te".

L'ampio ricorso alle nuove tecnologie digitali è volto a migliorare l'esperienza di visita per tutte le tipologie di pubblico (con particolare attenzione alle persone con disabilità), a facilitare la conoscenza delle opere esposte, a consentire la scelta di percorsi personalizzati e ad ampliare l'esperienza anche prima e dopo la visita al Museo.

Seguendo le tendenze "sociali" del momento, la visita al museo si trasforma in una vera e propria esperienza sensoriale da condividere sui social networks. Questo, in particolare, è facilitato dalla disponibilità di connessione Wi-Fi, basata su tecnologia Netgear.

La prima tappa di un "work in progress", che proseguirà nel 2014 e nel 2015 coinvolgendo altre aree del Museo, è stato il riallestimento dell'intero piano dedicato all'Archeologia del Cinema (livello +5), realizzato con il contributo della Compagnia di San Paolo.

Aula del Tempio (foto Giovanni Fontana)

In particolare, la Mole Antonelliana, che ospita il museo è stata equipaggiata con prodotti Netgear, per fornire connettività Wi-Fi gratuita ai tutti i visitatori, che potranno condividere sui social network la visita tra cortometraggi, video, immagini e cimeli delle star del cinema.

L'installazione ha interessato la copertura di 5 piani, 3200 metri quadrati e 167 metri d'altezza. La connessione, aperta e gratuita, garantirà la navigazione in Internet in tutta la Mole, fino alla terrazza panoramica e nelle altre sedi del museo aperte al pubblico, ossia il Cinema Massimo e la Bibliomediateca.

Il progetto di ristrutturazione, fanno sapere dal Museo, nasce in risposta a diverse esigenze: rendere le didascalie più leggibili e illuminate, in un'ottica inclusiva e nel rispetto dei vincoli di conservazione, semplificandone i processi di gestione, con minori costi e minore impatto ambientale associato alla stampa delle didascalie tradizionali; mostrare parte delle collezioni non esposte e consentire in spazi espositivi contenuti un effetto 'immersivo'.

A partire dalla considerazione che un pubblico sempre più ampio utilizza il proprio smartphone o il proprio tablet per accedere a informazioni e comunicare, è emersa la necessità di aumentare "l'engagement" del pubblico, proponendo contenuti aggiuntivi e offrendo internet gratuito.

Museo Nazionale del Cinema – Chapelle_Il Western (Foto Mathieu Gasquet)

In particolare, sono stati sviluppati tag leggibili mediante l'app grauita Microsoft TAG da dispositivo mobile (il museo mette a disposizione iPad per i visitatori sprovvisti) per scoprire curiosità e aneddoti, vedere foto e video riguardanti le opere esposte, ma anche sulle collezioni conservate nei depositi (con notizie del tipo "Lo sapevate che…?"), consultare gli appuntamenti in calendario, creare collegamenti tra le aree espositive o con le altri sedi del Museo.

La serie di TAG dedicati alla Mole guida invece il visitatore all'interno dello spazio museale in una sorta di percorso antonelliano, con informazioni e curiosità legate alla storia dell'edificio e ai suoi protagonisti.

Infine, i TAG sui materiali promozionali consentono di comunicare e dialogare con il visitatore anche dopo la visita.

Complessivamente i TAG sono 200, ai quali se ne aggiungeranno 50, contenenti il simbolo dell'accessibilità e dotati di tecnologia di prossimità NFC, con audio descrizioni e video in LIS, in particolare per i visitatori con disabilità sensoriale.

Museo Nazionale del Cinema – Archeologia del Cinema Lanterne magiche (Foto Bruna Biamino)

Al piano dell'Archeologia del Cinema nelle nuove vetrine espositive sono state realizzate didascalie digitali su display touch retroilluminati da 9 e 7 pollici a colori, aggiornati via WiFi e gestiti da un server centrale per lo streaming dei contenuti. Questa tecnologia viene utilizzata in risposta all'esigenza di rendere più facile la lettura con le funzioni che consentono di modificare il contrasto o ingrandire il carattere.

Al piano dell'Archeologia del Cinema sarà inoltre realizzata un'installazione che attraverso la proiezione unisce contributi video storici e tecnologia digitale per ottenere un effetto 'immersivo' multisensoriale in un'esperienza di virtualità aumentata.

Aspetti tecnologici della copertura Wi-Fi

Riportiamo di seguito alcuni dettagli tecnologici, come sono stati comunicati da Netgear.

Il progetto tecnologico è stato realizzato con il supporto del partner M2 Informatica di Torino. Per garantire una copertura totale degli spazi del museo sono stati installati 28 Access Point Netgear WNAP320, che offrono il segnale Wireless-N con una velocità di connessione fino a 15 volte superiore e con una copertura fino a 10 volte più estesa delle reti 802.11g.

Museo Nazionale del Cinema – Aula del Tempio_la rampa elicoidale 1 (Foto Jacopo Maino)

Per la copertura wireless della balconata panoramica della Mole Antonelliana, situata al livello +85, è stato creato un collegamento tramite fibra ottica e installato sul piano un altro Access Point. Gli Access Point ProSafe di Netgear possono essere alimentati tramite PoE (Power over Ethernet) permettendo maggiore flessibilità d'istallazione anche dove non sono presenti prese di corrente elettrica.

Per la definizione della struttura di rete sono stati implementati 2 Smart Switch GS728TP, che dispongono di 24 porte e semplificano la gestione dei flussi di traffico dati che convergono in una singola piattaforma web-based.

Tutte le 24 porte supportano il PoE, per alimentare gli AP connessi. Inoltre, per gestire anche gli Access Point situati nei piani più distanti, sono stati installati 2 switch GS110TP, con 8 porte che integrano le funzionalità PoE e 2 porte Gigabit aggiuntive in fibra, per collegamenti caratterizzati da distanze superiori.

Per la gestione centralizzata della rete wireless estesa a tutto l'edificio, sono stati  utilizzati 2 controller Netgear ProSafe WC7520, adatto ad amministrare un'architettura WLAN fino a 1.500 utenti e a gestire fino a 150 AP.