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Cambiare fornitore di energia? Una guida per fare chiarezza

Da 10 anni esiste il mercato libero dell'energia e funziona un po' come la telefonia. Si può cambiare operatore facilmente, basta capire bene consumi e offerte.

Cambiare fornitore di energia? Una guida per fare chiarezza

Cambiare il fornitore di energia spaventa gli italiani. Il motivo principale probabilmente si deve a due fattori: il timore del cambiamento e il fatto che la lettura delle bollette e la valutazione delle offerte richiede impegno.

E cosi milioni di italiani preferiscono ancora affidarsi al mercato tutelato - che terminerà il primo luglio 2019 - invece di scandagliare le proposte dei numerosi operatori presenti in Italia. Ora, nessuno dice che il libero mercato sia la soluzione ideale per tutti. La trasparenza tariffaria è lontana da quanto avviene in altri settori, come la telefonia - per quanto anche qui negli anni non sono mancare sorprese.

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La trasformazione di ENEL

Il problema di fondo è che gli italiani non hanno compreso esattamente la trasformazione di Enel, da produttore e distributore monopolista (e statale) a realtà privatizzata che svolge le principali attività tramite Enel Energia, Servizio Elettrico Nazionale (ex Enel Servizio Elettrico) ed e-distribuzione (ex Enel Distribuzione).

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Enel Energia è la società che opera nel mercato libero, come fanno ad esempio Edison, Iren Mercato, A2A Energia, Acea Energia, etc. Servizio Elettrico Nazionale è una delle società che gestisce il servizio di Maggior Tutela, con il regime tariffario stabilito dall'Autorità del settore. e-distribuzione è la società che si occupa della distribuzione di energia elettrica in Italia.

Fondamentalmente quando si cambia operatore - nel libero mercato - si passa a un fornitore che sfrutta la rete di distribuzione esistente (propria o altrui) nella zona di residenza dell'utente. Per questo motivo tutti i comparatori tariffari richiedono l'inserimento del CAP. Non è detto che tutte le aziende operino in ogni comune.

Come stimare i propri consumi

Il primo passo è quello di comprendere con precisione il proprio livello di consumi e le tariffe applicate in fattura. In verità sono due passaggi più semplici di quanto si creda. In ogni fattura vengono esplicitati i consumi effettuati durante l'anno, nel periodo di riferimento e anche nei tre scaglioni settimanali che si chiamano F1, F2, e F3.

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Gli scaglioni in fattura

Questi ultimi rappresentano rispettivamente i consumi effettuati durante l'orario diurno (da Lunedì a Venerdì 8:00 - 19:00), serale e pre-festivo (da Lunedì a Venerdì 7:00 - 8:00 ; 19:00 - 23:00) e Sabato (7:00 - 23:00), nonché la notturno e festivo (da Lunedì a Sabato 23:00 - 7:00, Domenica e festivi).

In base a questa analisi potrete sapere quanti kWh consumate e quando. Ogni operatore energetico offre pacchetti confezionati per rispondere a queste esigenze e spesso offerte promozionali che possono durare 12 mesi o più.

Il vero risparmio non si ottiene passando al mercato libero, bensì passando alla migliore offerta (del mercato libero) che risponde alle proprie esigenze. Sembra una banalità ma - come per la telefonia mobile - non esiste la tariffa perfetta per tutti.

I comparatori tariffari

L'ultimo dato prima di lanciarsi nel mondo dei comparatori tariffari è quello di aguzzare la vista, sempre nella propria fattura, per trovare "il costo medio unitario" e il "costo medio unitario della spesa per l'energia", entrambi espressi in €/kWh.

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Costi unitari in Fattura

Purtroppo la composizione della bolletta è il frutto della somma di: spesa energia, spesa trasporto e gestione contatore, spesa oneri di sistema e imposte, nonché IVA. La prima voce è la principale, pesa per circa il 50% ed è quella che di fatto cambia ogni volta che si migra verso un altro operatore.

Il risultato di una ricerca su
Il risultato di una ricerca su "Trova Offerte" dell'Authority

A questo punto con tutti i dati a disposizione si può affrontare il capitolo comparatori tariffari. Ce ne sono tanti, privati, e anche uno pubblico, realizzato dall'Autorità per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico. Si chiama "Trova offerte" e sebbene appaia poco attraente svolge adeguatamente il suo lavoro. Le alternative online più famose sono SOSTariffe.it, Altroconsumo, Facile.it, Segugio, etc.

Tutti i comparatori richiedono di inserire almeno il CAP di residenza e compilare moduli per stimare i propri consumi. Se avete la bolletta a porta di mano saprete compilare tutti i campi in modo adeguato - come vi ho spiegato in precedenza. Una volta ottenuti i risultati vedrete la classifica delle offerte migliori con la possibilità di procedere con l'abbonamento.

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Il comparatore di SOS Tariffe

Il mio consiglio è spulciare poi in autonomia le offerte sui rispettivi siti ufficiali per scoprire ogni dettaglio ed eventualmente sapere se si tratta di contratti promozionali con specifiche durate.

Dopodiché fate le vostre valutazioni e decidete.

Personalmente da quasi 10 anni mi affido al mercato libero, risparmiando notevolmente. Quest'anno ad esempio con l'ultimo cambio dovrei passare da 90 euro a 70 euro a bimestre. L'unica rottura di scatole è che quando scadrà la promozione - nel mio caso 24 mesi - dovrò mettermi a caccia di una nuova tariffa, quella più vantaggiosa in quel momento.


Tom's Consiglia

Per scoprire quanto consumino realmente i nostri elettromestici o dispositivi tecnologici è sufficiente dotarsi di un wattmetro da meno di 20 euro.

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