Cellulari alla guida, bocciato l'inasprimento delle sanzioni

Continuano ad aumentare gli incidenti stradali causati dalla distrazione perché si guida con il cellulare all'orecchio oppure perché non si utilizzano le cinture e i seggiolini per i bambini. Le statistiche sono impietose, eppure è fallito il tentativo di far passare l'aumento delle sanzioni attraverso un emendamento alla legge di bilancio attualmente all'esame del Parlamento. Qualche giorno fa la commissione trasporti della Camera aveva approvato una norma che prevedeva multe più salate e la sospensione della patente già alla prima infrazione, ma la commissione bilancio ha deciso di eliminarla perché ritenuta "inammissibile" ed "estranea" ai contenuti della manovra. Più che di manovra di bilancio potremmo parlare di manovra elettorale.

"E' un fatto molto grave", dice al giornale dell'ACI Paolo Gandolfi, deputato della commissione Trasporti e secondo firmatario della proposta legislativa, "dopo la mancata approvazione di una modifica ad hoc al Codice della strada (l'art.173 sull'uso dei telefonini alla guida) speravamo che agganciare questa misura alla legge di Bilancio avrebbe accelerato i tempi e dato una soluzione a quella che è ormai un'emergenza sulle strade: la distrazione provocata dall'uso degli smartphone per chattare, mandare e-mail, consultare Internet. Da tempo le forze dell'ordine chiedono di intervenire su questo problema che è sempre più diffuso tra gli automobilisti e non solo in Italia".  

Alle proteste si aggiunge l'Associazione Sostenitori ed Amici della Polizia Stradale (ASAPS): "Andava considerato positivo il fatto che, di fronte ai dati su morti e feriti in ogni fine-settimana, qualcuno in Parlamento, come noi, avesse dimostrato di avere a cuore un tema troppo spesso dimenticato, quello della salvaguardia dell'incolumità pubblica sulle nostre strade. Ci avevamo creduto, ci eravamo illusi".

uso del telefono mentre si guida

La norma ormai bocciata prevedeva anche l'obbligo di un dispositivo di allarme anti-abbandono per avvertire il guidatore se a bordo del seggiolino rimane inavvertitamente un bambino. Nel testo eliminato dalla commissione bilancio della Camera era prevista la sospensione della patente (da 1 a 3 mesi) già alla prima infrazione per chi viene sorpreso con il telefonino in mano quando è alla guida. Inoltre era previsto il raddoppio delle sanzioni amministrative (da un minimo di 322 a un massimo di 1.294 euro) e, in caso di recidiva, la sospensione sarebbe aumentata da 2 a 6 mesi e le multe sarebbero aumentate da un minimo di 644 a un massimo di 2.588 euro.

"Intanto - è l'amara constatazione del presidente di ASAPS, Giordano Biserni - molti italiani continueranno ad essere campioni olimpici di lancio del cellulare alla vista della pattuglia (di notte non ce n'è neppure bisogno) e campioni del mondo nei ricorsi sistematici (anche quando hanno palesemente torto) ai sempre comprensivi Giudici di pace, con ottime probabilità di farla franca in barba alla polizia. In questo modo il passo avanti fatto con la legge sull'omicidio stradale sarà in larga parte vanificato".

Tornando alle statistiche, gli ultimi dati dell'ACI dicono che 3 incidenti su 4 sono provocati dalla distrazione che a sua volta, nella maggior parte dei casi, è riconducibile all'uso improprio dello smartphone. Un fenomeno che sembra inarrestabile. Da gennaio a fine novembre scorso, polizia e carabinieri hanno registrato 13 morti in più rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso ma, avverte Giuseppe Bisogno, direttore della Polstrada, "mancano i numeri delle polizie locali, quelli sulle città dove avviene la maggior parte dei sinistri proprio per colpa dello smartphone".

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