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Il cloud semplifica la digital transformation

Le piattaforme per il cloud ibrido e software "open" abilitano un cloud aperte per la digital transformation, una UCC ovunque e ambienti sicuri end-to-end

Il cloud semplifica la digital transformation

Il cloud è un approccio che abilita la esternalizzazione delle complessità insite nella digital transformation e oltre a facilitare una rapida messa in produzione di nuove applicazioni permette di ottimizzare Capex e Opex; ma è un approccio che va adottato in base a reali esigenze dell'azienda, coniugando in modo ottimale l'IT Legacy esistente e quanto progressivamente fruibile o migrabile sul cloud, e soprattutto gestendo il tutto in modo univoco e integrato.

I dati di  mercato confermano comunque la crescita dell'interesse, complice anche normative più chiare e che hanno contribuito non poco a  eliminare o perlomeno ridurre le perplessità di chi vedeva in aspetti quali la sicurezza, la portabilità e la apertura in ambienti multi cloud un limite alle proprie aspettative ed esigenze aziendali.

La portabilità dei dati e la disponibilità di ambienti aperti è un tema al centro, ad esempio, degli sviluppi in casa Fujitsu, che fornisce servizi cloud evoluti su scala mondiale e con data center anche in Europa tramite la sua infrastruttura K5, un servizio cloud erogato tramite una rete di data center di proprietà e basato sul sistema operativo aperto OpenStack, ideato per le imprese e in grado di consentire sia la trasformazione degli ambienti tradizionali di IT aziendale che la loro integrazione con applicazioni ospitabili nel cloud.

Tra i provider di servizi cloud molto attiva di recente anche BT.  La società ha annunciato una collaborazione strategica con Amazon Web Services (AWS), una mossa che è volta a rafforzare la sua posizione di leadership nei servizi cloud e ad aiutare le aziende a sfruttare meglio i benefici di AWS sia nel Regno Unito che nel resto del mondo.

L'annuncio rappresenta anche una tappa significativa nell'evoluzione della strategia di portfolio  'Cloud of Clouds' di BT, che fornisce connessioni sicure alle applicazioni e ai dati di cui necessitano. Va anche considerato che come Consulting Partner di AWS Partner Network, BT collega già numerose organizzazioni multinazionali al cloud di AWS.

BT e AWS collaboreranno anche su un approccio integrato alla sicurezza, per consentire di estendere al cloud i controlli di sicurezza esistenti, e supportarli in ambito compliance.

Soluzioni come queste e quelle di altri settori, come la piattaforma  per UCC sviluppata da 3CX o quella per la sicurezza degli end-point sviluppata da G Data ed esaminate nel numero 66 di Cloud&Business, si affiancano ai servizi  e abilitano la trasformazione digitale.

Una caratteristica che fa del software dei centralini 3CX una soluzione atta a favorire la digital transformation e la sua adozione come strumento  per la modernizzazione delle comunicazioni delle PMI è di essere stato pensato in modo nativo per applicazioni multi-tenant e di conseguenza con la possibilità di essere fruito nel cloud e proposto dai partner di canale come servizio su cui costruire soluzioni a valore aggiunto o specializzate per servizi quali l'alberghiero, il sanitario o  industriale.

Per supportare le aziende nel loro rivolgersi al Cloud, G Data ha annunciato a SMAU la disponibilità della sua offerta di servizi di sicurezza gestiti , in sostanza un modello di delivery che chiama "Managed end-point security".

E' una proposta  dedicata sia alle PMI che al Canale e che allo stesso tempo è volto a permettere a 3CX di proporsi come partner qualificato ai Managed Service Provider, un mercato  che sino ad oggi non aveva ancora indirizzato.

Il cloud è comunque premiato dal mercato, che in Italia continua il proprio processo di crescita: per il 2017 si stima un incremento del 18% negli ultimi 12 mesi, che lo porterà a raggiungere un valore di 1,978 miliardi di Euro. In relazione alla sola componente di Public & Hybrid Cloud - ovvero i servizi Cloud forniti da provider esterni (AWS, Google, Microsoft Azure e altri) e gli "ibridi" tra provider pubblici e privati -  si stima che il mercato valga 978 milioni, in crescita del 24%.

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