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Recensione - Test del processore Intel Core i7 3770K a 22 nanometri. Il top di gamma basato su architettura Ivy Bridge

Risultati benchmark: produttività

Il modello di comportamento sembra così coerente che probabilmente avremmo potuto non eseguire questa analisi. In titoli ottimizzati per sfruttare i thread come FineReader, i processori a sei core Sandy Bridge-E hanno un chiaro vantaggio.

Dietro di loro i quad-core Ivy e Sandy Bridge che lavorano alla stessa frequenza (Core i7-3770K e 2700K, più precisamente) sono divisi da pochi secondi, ma Ivy Bridge è sempre davanti. 

I processori AMD Phenom II e FX sembrano accontentarsi di battagliare con il Core i5-2550K. In questo caso però il chip FX è davanti alla soluzione Intel.

Solitamente non usiamo Fritz nei test sui processori, ma in tanti ci avete richiesto di reintegrarlo. Sandy Bridge-E è davanti, mentre le ottimizzazioni all'IPC danno a Ivy Bridge un leggero vantaggio su Sandy Bridge a ogni frequenza.

Il threading aggressivo permette all'FX-8150 di superare il Phenom II X6, ed entrambi i chip AMD sono davanti al Core i5-2550K.

Compilare Google Chrome è un'operazione pesante che richiede più di 30 minuti su tre dei sistemi in nostro possesso. I due prodotti a sei core Sandy Bridge-E completano il compito in meno di 20 minuti.

Core i7-3770K e Core i7-2770K sono separati solo da 22 secondi.

La creazione di documenti PDF è un'operazione single-thread. Le architetture Ivy e Sandy Bridge si comportano molto bene, mentre AMD con il design meno efficiente per quanto riguarda l'IPC, non può far fronte a questo deficit di frequenza.

I miglioramenti minimi in Ivy Bridge sono sufficienti per dare al Core i7-3770K la prima posizione. Le due implementazioni di Sandy Bridge seguono non troppo staccate.

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Risultati benchmark: compressione file

WinZip 16 continua a usare in modo non efficace i processori multi-core, perciò il leggero vantaggio sull'IPC di Ivy Bridge si fa sentire, e lo porta a concludere davanti al Core i7-3960X e al Core i7-2700K. Fortunatamente la prossima versione di WinZip sarà migliore sotto il profilo dell'ottimizzazione.

Le modifiche più pesanti per il parallelismo danno un vantaggio al Core i7 3960X in WinRAR, consentendogli di reclamare la prima posizione, anche se il quad-core Ivy Bridge riesce a tallonare il processore da 500/600 euro Core i7 3930K.

Va detto però che il Core i7 2700K è dietro di un solo secondo al nuovo chip e il Core i5 2550K è staccato di soli due secondi. Non c'è molto da dire sul fatto che risparmiare qualche soldo sia più importante che aspettare un paio di secondi in più perché una cartella piena di file venga compressa.

Da lungo ritenuta l'applicazione di compressione/decompressione più ottimizzata per i processori multi-core, 7-Zip vede le due CPU Sandy Bridge-E davanti a tutti, seguite da vicino dal Core i7-3770K. Il vero perdente è il Core i5, che ha quattro core ma è sprovvisto di Hyper-Threading, e occupa l'ultima posizione. Il processore AMD FX-8150 Bulldozer si comporta meglio grazie alle maggiori prestazioni con programmi che spingono sul threading, anche se non riesce a tenere il passo del Core i7-2700K.

Risultati benchmark: codifica multimediale

Lame è un altro software single-thread che sappiamo darà la prima posizione all'architettura più efficiente che lavora alla frequenza più elevata. Ivy Bridge, grazie ai miglioramenti all'IPC ottiene una vittoria di misura quando entra in gioco il Turbo Boost.

Dato che Core i7-3960X e Core i7-2700K raggiungono frequenze simili con programmi single-thread, le prestazioni sono vicinissime. Senza overclock, il Core i7-3930K non tiene il passo del Core i5-2550K (dopotutto sei core non rappresentano un vantaggio in un test che ne richiede uno).

La situazione è molto simile in iTunes. Alcuni dei chip Sandy Bridge si scambiano le posizioni, ma sono molto vicini tra loro. Il Core i7-3770K è ancora davanti a tutti.

Le prestazioni che potete aspettarvi da Ivy Bridge sono caratterizzabili in due modi: le applicazioni poco ottimizzate per sfruttare i thread tendono mettere il nuovo design in una luce positiva rispetto alle architetture concorrenti alla stessa frequenza di lavoro, mentre i carichi di lavoro maggiormente paralleli favoriscono Sandy Bridge-E, che ha più core.

Avrete notato che in questa recensione non c'è il Core i7 3820. Non ci siamo mai trovati in una situazione in cui questo processore fosse raccomandabile, anche in un mondo senza Ivy Bridge. Se proprio dovete spendere molto per un Sandy Bridge-E, optate almeno per un modello a sei core. Altrimenti  Sandy Bridge, Z68 e un kit di memoria dual-channel sono un migliore acquisto.

MainConcept mostra in modo molto chiaro il perché. A frequenze standard, c'è una progressione graduale da 3960X, 3930K, 3770K e 2700K. Il calo maggiore si verifica passando al Core i5-2550K e all'offerta AMD.

La stessa conclusione si applica a HandBrake, un front-end per un codificatore x264. I chip a sei core Intel sono davanti, anche se si ottengono buone prestazioni anche dai modelli quad-core con Hyper-Thread.

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